Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CACCIA ALLA BECCACCIA, L’ASSESSORE PROLUNGA LA STAGIONE AL 30 GENNAIO

Dura condanna delle Associazioni ambientaliste per l’ennesima modifica del Calendario venatorio che aumenta pericolosamente la pressione venatoria su una specie migratrice. Appello di Legambiente, Lipu e Wwf All’assessore: “Ritiri subito il decreto che colpisce una specie in declino in Europa per accontentare le associazioni venatorie piu’ estremiste”

Palermo, 14 genn 2020 – L’Assessore regionale all’agricoltura, on. Edgardo Bandiera, pochi giorni fa ha emanato un ennesimo decreto di modifica in senso peggiorativo del “Calendario venatorio 2019/20”, a causa delle forti pressioni del mondo venatorio più oltranzista: la stagione di caccia alla Beccaccia è stata prolungata fino al 30 gennaio. Precedentemente, il Calendario firmato dall’Assessore disponeva la chiusura della caccia a questa specie migratrice al 10 gennaio, poiché la Beccaccia rientra nelle categorie SPEC (Species of European Conservation Concern), ossia specie le cui popolazioni in Europa presenta uno stato di conservazione sfavorevole ed in preoccupante declino; inoltre, in queste settimane la Beccaccia inizia la migrazione prenuziale per raggiungere i luoghi di nidificazione in nord Europa, per cui la caccia in questo periodo è vietata dalla Legge comunitaria e nazionale, poiché estremamente dannosa per la riproduzione della specie.

Per LEGAMBIENTE, LIPU e WWF questo sconsiderato prolungamento della stagione venatoria si pone in aperto contrasto con le Direttive Comunitarie in materia ambientale e con i principi scientifici per la conservazione della fauna. Infatti ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) aveva già espresso alla Regione Siciliana un parere fortemente negativo circa la caccia alla Beccaccia protratta oltre il 31 dicembre; l’Istituto, inoltre, quale autorevole organo scientifico che si occupa della valutazione tecnica del prelievo venatorio su tutto il territorio nazionale, aveva chiesto all’Assessore Bandiera di adottare norme più rigorose per limitare l’attività venatoria e per ridurre i periodi di caccia in inverno.

Secondo le Associazioni ambientaliste, infine, “questo prolungamento non si allinea nemmeno alle previsioni dello stesso Calendario venatorio - che dispone la chiusura della caccia al 20 gennaio per tutte le specie di uccelli (tordi, anatre, limicoli, ecc.) - e rischia di favorire o addirittura incoraggiare il bracconaggio nei confronti delle specie per cui la caccia è già chiusa”.

“Si tratta di previsioni gravi ed inaccettabili in quanto autorizza a sparare per ben 4 mesi una specie in declino e contro i pareri scientifici di ISPRA - concludono LEGAMBIENTE, LIPU e WWF - è inaccettabile: per questo chiediamo all’Assessore Bandiera di ritirare immediatamente il decreto, così da garantire il primario interesse pubblico della tutela della fauna. Gli animali selvatici sono considerati degni di tutela costituzionale nonché patrimonio indisponibile dello Stato! Il Calendario venatorio, di conseguenza, deve tenere conto dell’esigenza prioritaria di tutelare e conservare adeguatamente la fauna e non può ignorare le indicazioni di ISPRA, con conseguenze dannose irreparabili per gli ecosistemi”.
________________
Foto Legambiente


Commenti