Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TEATRO E MUSICA IN SICILIA: “IL GOVERNO REGIONALE PRIMA PROMETTE, POI NON MANTIENE”

Cultura, Ciancio (M5S): “Governo regionale prima promette e poi non mantiene. Esercizio provvisorio non risolve i problemi dei teatri"

Palermo 14 gennaio 2020 - “L’assessore Armao e il presidente della Commissione Bilancio hanno trovato tutte le scuse per non fare approvare il nostro emendamento che prevedeva di inserire nelle spese obbligatorie della Regione quelle per i teatri. Questo avrebbe garantito la meritata stabilità a enti che hanno bisogno di programmare la propria attività con abbondante anticipo”.
Lo afferma la deputata M5S all’Ars Gianina Ciancio, a commento dei lavori in commissione sull’esercizio provvisorio.
“Un connubio – afferma la deputata - quello tra la presidenza della commissione e il governo, che ha trovato tutti i cavilli utili a non far discutere il nostro l’emendamento. Il presidente della commissione non lo ha reso ammissibile, dopo aver ricevuto il parere negativo del governo, probabilmente per salvare la faccia ai deputati della sua maggioranza”.

“L’assessore Messina – continua Ciancio - non perde occasione per dare false rassicurazioni al teatro Bellini, salvo poi palesarsi nelle sue reali intenzioni, ovvero quelle di fare promesse da marinaio. Si è schierato pubblicamente a favore dei lavoratori, salvo poi permettere al suo governo di volargli le spalle alla prima occasione utile. Adesso ci aspettiamo che l’assessore Messina, che non si è visto per tutta la durata della commissione, presenti tale emendamento in aula e dimostri con i fatti quello che ha sempre annunciato nei mesi scorsi. Mesi in cui il teatro ha vissuto momenti drammatici” - conclude Ciancio.

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