Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BOSS GRAVIANO E BERLUSCONI, PAXIA (M5S): "I TG RAI NON HANNO DATO RISALTO ALLA NOTIZIA"

PAXIA (M5S): I TG RAI NON HANNO DATO RISALTO ALLA NOTIZIA DEGLI INCONTRI FRA IL BOSS GRAVIANO E BERLUSCONI. I VERTICI SPIEGHINO IL PERCHÉ

Catania, 10 febbraio – “Nel corso del processo sulle stragi della ‘ndrangheta, il boss mafioso Giuseppe Graviano ha raccontato a più riprese di svariati incontri avvenuti nel corso della sua latitanza con Silvio Berlusconi”, afferma Maria Laura Paxia, deputata catanese del MoVimento 5 Stelle e componente della commissione di Vigilanza Rai.
“Proprio oggi ho presentato un’interrogazione in commissione di Vigilanza Rai per sapere le motivazioni che hanno portato il nostro servizio pubblico a oscurare completamente questa notizia gravissima, dandole poco risalto nei principali notiziari nazionali”.

“In particolare - spiega l’on. Paxia - per il Tg1 la notizia non è comparsa nei titoli e il servizio è arrivato dopo ventitré minuti. Il Tg2, invece, ha oscurato l’accaduto, mentre il Tg3 ha inserito la notizia come penultimo titolo, mandando il servizio dopo quasi mezz’ora.
“Vogliamo che i vertici Rai intervengano al più presto per garantire la giusta visibilità a questa, così come a tutte le notizie più rilevanti per i cittadini”, conclude Maria Laura Paxia.

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