Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CORONAVIRUS. AZIENDE DALL’ENNESE GIÀ PRONTE ALLA PRODUZIONE

Mascherine e visiere contro il Coronavirus. L’appello di Pagana (M5S): Aziende dall’Ennese già pronte alla produzione

Palermo 17 marzo 2020 - “Il territorio dell’Ennese, storicamente vocato al settore tessile potrebbe essere già pronto alla produzione dei dispositivi di protezione individuale per limitare il contagio da COVID-19. C’è il distretto della plastica di Regalbuto o ancora il polo tessile di Valguarnera o di Gagliano Castelferrato, non dimenticando lo strategico polo di Dittaino. Le aziende facciano rete tra loro e si mettano a disposizione”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Elena Pagana che lancia un appello alle imprese del territorio ennese nel fare rete tra loro ed avviare la produzione dei DPI per limitare il contagio da Coronavirus.

“Per superare l'emergenza più difficile della storia repubblicana - afferma Pagana - occorre fare fronte comune. Personalmente sono in contatto con alcune aziende che rappresentano un’eccellenza del tessile e della plastica a livello europeo, sarebbero pronte a riconvertire le linee per produrre i dispositivi di cui in questo periodo vi è una disperata necessità. Si costituisca una rete” - conclude Pagana.

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