Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CORONAVIRUS SICILIA: FONDI GARANZIA DA 25 MILIONI PER LE AZIENDE

Il governo Musumeci impegnato a mettere in campo le misure e le risorse necessarie per sostenere l'economia siciliana.

Palermo, 19 marzo 2020 - E' in pubblicazione, infatti, il bando per l'individuazione del soggetto gestore del Fondo per la realizzazione di operazioni cosiddette "Tranched Cover" (garanzie di portafoglio), per oltre 25 milioni di euro provenienti da somme liberate dalla precedente programmazione europea. L'annuncio è stato dato dall'assessore all'Economia, Gaetano Armao. Si tratta di una complessa operazione di ingegneria finanziaria che consente di mobilitare, attraverso garanzie per l'accesso al credito bancario, oltre 250 milioni di euro di finanziamenti per piccole e medie imprese per alimentare il capitale circolante nella difficile fase di carenza di liquidità determinata dall'epidemia Covid-19.

«Attraverso le garanzie di portafoglio (Tranched Cover Sicilia) - ha spiegato Armao - intendiamo rafforzare il sostegno all'accesso al credito delle nostre imprese. Soprattutto in questa fase di drammatica carenza di liquidità. L'obiettivo dello strumento è sostenere i fabbisogni di liquidità di breve termine delle Pmi, garantendo il rientro delle somme prestate dagli istituti finanziari. I 25 milioni di euro, sulla base dello storico, consentiranno di mobilitare finanziamenti per le Pmi per oltre 250 milioni di euro».
Questa misura si affianca alle risorse già destinate al Fondo centrale di garanzia (102 milioni di euro già assegnati, che la giunta Musumeci ha deciso di incrementare di ulteriori 100 milioni e che garantiscono l'80 per cento dei finanziamenti bancari per le imprese), che consentono di finanziare 20.000 imprese con oltre 2 miliardi di euro di risorse liquide da immettere sul mercato.

«L'avviso consente di individuare - ha aggiunto Armao - il soggetto che gestirà le somme che il Fondo europeo per gli investimenti ha restituito al dipartimento Finanze dell'assessorato Economia a seguito della definizione delle attività finanziaria del Fondo "Jeremie Pmi" relativa al Po Fesr 2007/2013».
Per favorire l'accesso al credito delle Pmi che operano in Sicilia, le risorse del Fondo saranno prioritariamente impegnate per l'attivazione di strumenti finanziari riferibili alla costituzione di garanzie a copertura. Tali misure saranno adottate mediante l'attivazione di convenzioni con banche, intermediari finanziari e confidi autorizzati dal dipartimento regionale Finanze, operanti sul territorio della Regione.



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