Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

FILASTROCCA DEL DNA, IL SEGRETO DELLA VITA IN VERSI

28/02/2020 - In parole semplici, il DNA riguarda il codice genetico di ogni persona, trasmette le caratteristiche ereditarie da un individuo all’altro e il genoma, l’insieme delle informazioni genetiche di un organismo vivente. Determina l’individualità di ogni persona, compresa l’intelligenza, così come le caratteristiche fisiche, dal colore dei capelli a quello degli occhi.

FILASTROCCA DEL DNA

Questo son io,
son proprio io,
sono nipote
di nonno e zio,
nonché fratello
del mio gemello.

Mi chiamo anch’io
col nome mio
e anche se sono
figlio di Dio,
nacqui da mamma
e papà mio,
e siamo un trio.
E casa mia
è il suol natio.

Nacqui un bel giorno
proprio qua attorno,
sotto l’influsso
di un segno astrale
che non è male.

Nacqui dotato di un DNA,
che non è un marchio di qualità,
ma un documento di identità
che ci distingue poiché ci dà
lingua ed idioma,
il ribosoma,
gene e genoma,
il cromosoma,
pelle, statura,
e abbronzatura,
l’intelligenza con cui ragiono,
quando mi chiedo:
«Ma io chi sono?».

Io non sapevo come chiamarmi,
intendo dire che nome darmi,
e così il nome, senza clamori,
me l’hanno dato i miei genitori.
Ed è da allora, quel giorno lì,
che, battezzato, mi chiamo così.

Per non incorrere in amnesia
ho registrato la biografia:
nome, cognome,
età e pronome,
poi soprannome e prestanome,
perché e percome.

Mimmo Mòllica ©

Il 28 febbraio 1953 divenne ufficiale la scoperta della struttura del DNA ad opera di James Watson, Francis Crick e Maurice Hugh Frederick Wilkins. Già preannunciata il 28 febbraio 1952, l’importante scoperta valse il Premio Nobel per la Medicina, consegnato nel 1962, ai tre ricercatori. Una lunga attività di ricerca e approfonditi studi permisero loro di comprendere l’importanza “dell'informazione genetica nella materia vivente”, tanto da indurre il biologo Francis Crick ad affermare con tono trionfale: «Abbiamo trovato il segreto della vita!».
La scoperta della struttura del DNA avrebbe dato nuovo impulso alla ricerca scientifica e permesso, in futuro, di curare malattie genetiche prima di allora ritenute incurabili.

Il 28 febbraio del 1953 fu decisivo, «il segreto della vita» non aveva più… segreti.
In effetti un ‘segreto’ rimaneva: in quello stesso anno (il 1953)  infatti  Rosalind Franklin, biologa inglese, era riuscita nella difficile impresa di fotografare il modello base della molecola del DNA. Francis Crick e James Watson poterono così avvalersi di tale scoperta per dare il ‘tocco finale’ alle loro ricerche sul «segreto della vita», senza però  colpevolmente dare alcun merito alla povera Rosalind, che quattro anni dopo morì di cancro per l'eccessiva esposizione ai raggi X. Il nome e i notevoli meriti di Rosalind Franklin rimasero  così  privi di riconoscimento, pure quando, nel 1962, a Wilkins, Watson e Crick venne assegnato il Premio Nobel per la Medicina.

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