Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CESV MESSINA, UN QUESTIONARIO SUL VOLONTARIATO "DA EMERGENZA COVID 19”


Dalle piccole riparazioni a domicilio al trasporto sociale, dalle raccolte fondi agli interventi di protezione civile. Un questionario del Cesv messo in piedi per aiutare la comunità ad affrontare l’emergenza sanitaria in corso.

Messina, 16 apr 2020 – Dalle piccole riparazioni a domicilio al trasporto sociale, dalle raccolte fondi agli interventi di protezione civile: è ampio e ricco il panorama delle attività che gli Enti del Terzo Settore dell’area metropolitana di Messina hanno messo in piedi per aiutare la comunità ad affrontare l’emergenza sanitaria in corso. Ora un questionario del Cesv (Centro Servizi al Volontariato) si propone di censirle e analizzarle.

Il questionario – da svolgere entro il 24 aprile – va compilato direttamente al link https://forms.gle/dL1Nqrqfz6ZHktVC9.

Assieme ai dati di base (tipo di attività, dimensione territoriale), le domande del questionario ne faranno emergere anche le caratteristiche peculiari degli interventi realizzati e programmati (per esempio se le attività sono realizzate in collaborazione tra diverse organizzazioni e/o con pubbliche amministrazioni, se si tratta di attività nuove o meno). Soprattutto si chiede di individuare quali siano state le difficoltà incontrate e quali bisogni siano stati rilevati nella popolazione alla quale si è prestato aiuto. Ma si tratta anche di verificare se le attività ordinarie delle organizzazioni siano state sospese, del tutto o in parte, e con quali conseguenze.

Il questionario, inoltre, serve non solo per rendere più “leggibile” la situazione attuale ma anche per rendere sempre più efficace l’apporto dei servizi forniti dal Cesv. “Desideriamo imparare quanto più è possibile dalla difficile contingenza che stiamo tutti vivendo”, spiega infatti il presidente del Cesv Santi Mondello. “Abbiamo già tratto molte indicazioni dalle esperienze quotidiane di contatto con i volontari. Ma sappiamo che una riflessione più accurata e più approfondita sarà in grado di indicarci con ancora maggiore chiarezza la strada da seguire”.

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