Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Coronavirus in Sicilia: Aumentano i contagi (+92) e l'alcol si fa dal vino

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell'Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (martedì 31 marzo), in merito all'emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.

Palermo, 31 marzo 2020 - All'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 15.634. Di questi sono risultati positivi 1.647 (+92 rispetto a ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.492 persone (+84). Sono ricoverati 575 pazienti (+16 rispetto a ieri), di cui 72 in terapia intensiva (-3), mentre 917 (+68) sono in isolamento domiciliare, 74 guariti (+3) e 81 deceduti (+5).
Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Alcol per uso sanitario per l'emergenza Covid-19 ottenuto dalla distillazione del vino prodotto nei vigneti sperimentali del vivaio Federico Paulsen della Regione Siciliana. Lo prevede un provvedimento messo a punto dagli assessorati dell'Agricoltura e della Salute.
La distillazione di 475 ettolitri di vino sarà realizzata, gratuitamente, dalla distilleria Bertolino di Partinico, soggetto leader per la produzione di alcol a uso industriale. Verranno prodotti circa cinquanta ettolitri di alcol puro, destinato agli ospedali e ai fornitori di servizi sanitari.
«La situazione causata dal Covid-19 - afferma l'assessore per l'Agricoltura Edy Bandiera - ha creato un irrigidimento dei mercati, a causa del contingentamento operato dai singoli Stati sul prodotto, ritenuto strategico ai fini della sicurezza sanitari. Ciò ha causato una scarsissima disponibilità anche presso le strutture sanitarie pubbliche, che stanno accusando problemi nell'approvvigionamento. Per questo motivo abbiamo promosso la "distillazione di solidarietà", ovvero l'utilizzo delle giacenze di vino per avviarle alla distillazione di alcol per uso sanitario, che sarà destinato agli ospedali».

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