Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

FASE 2 SENZA DISCRIMINAZIONI: NON POSSONO ESSERCI SETTORI DIMENTICATI

Roma, 30/04/2020 - Meritocrazia Italia dice No all’attesa sine die ed alla discriminazione di interi settori produttivi, comparti e soggetti lasciati letteralmente in balia di se stessi.
Turismo, Commercio, Pubblici esercizi, Bar, Ristoranti, Parrucchieri, Estetisti, Servizi alla persona, edilizia privata, teatri, biblioteche, luoghi museali e di produzione culturale, restauratori, artisti, fotografi, ambulanti e piccoli commercianti.

Devono essere indicate in modo chiaro e certo le regole di sicurezza, prevedendo anche sanzioni importanti in caso di violazione, ma consentendo la ripartenza per tutte le attività in grado di garantire distanziamento sociale, la sanificazione degli ambienti e l’abbattimento del rischio di contagio.


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