Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

INPS: ai lavoratori autonomi quasi il 70% dei “bonus 600 euro”

Roma, 27 aprile 2020 - INPS: ai lavoratori autonomi quasi il 70% dei “bonus 600 euro”
Uno studio sulla distribuzione del “bonus 600 euro” mostra come la maggior parte
della prestazione sia stata erogata ai lavoratori autonomi, seguiti dai lavoratori a
tempo determinato in agricoltura. Pochi sussidi invece sono andati ai lavoratori dello
spettacolo. L’Inps ha posto finora in pagamento oltre 3,4 milioni di “bonus 600 euro”, per una
spesa complessiva di circa 2 miliardi. La gran parte delle erogazioni è avvenuta nei
giorni dal 14 al 23 aprile e la maggioranza dei pagamenti ha riguardato i lavoratori
autonomi (69,5%) e i dipendenti a tempo determinato dell’agricoltura (15,4%),
mentre una quota marginale ha interessato i lavoratori dello spettacolo (0,7%), la cui
platea è significativamente inferiore alle altre.

È quanto emerge dallo studio che inaugura la collaborazione fra Inps e Banca d’Italia
finalizzata a monitorare quotidianamente i pagamenti posti a carico dell’Inps in
seguito all’emanazione del decreto “Cura Italia” (DL n.18/2020).
Quasi due terzi dei beneficiari sono uomini. Le donne sono la metà delle partite
IVA/co.co.co e dei lavoratori stagionali del turismo. I nati all’estero sono il 12,1% dei
beneficiari complessivi e sono relativamente più concentrati tra gli stagionali del
turismo e i dipendenti agricoli, dove ammontano rispettivamente al 22,3% e al 29,3%
dei percettori. L’età media dei beneficiari è 46 anni (45,6 per le donne, 46,3 per gli
uomini), con la coorte più numerosa rappresentata dal gruppo 45-54 anni (pari al
32,8%). Si rileva anche una presenza minoritaria di giovani con meno di 25 anni e di
anziani ultrasessantacinquenni (rispettivamente 3,0% e 2,2%). I giovani sono
relativamente più presenti tra gli addetti al turismo, i più anziani tra gli autonomi. La
composizione per genere risulta simile tra i nati in Italia e i nati all’estero.

Le regioni maggiormente interessate dal flusso dei pagamenti sono state la
Lombardia, la Puglia e la Sicilia, che hanno ricevuto quasi un terzo dei sussidi, seguite
dall’Emilia Romagna, dal Veneto e dalla Campania. Le donne sono particolarmente
rappresentate tra i beneficiari in Calabria e relativamente meno presenti in Sicilia. Per
contro, i nati all’estero sono concentrati nelle regioni di confine (Trentino-Alto Adige e
Friuli-Venezia Giulia) e in Emilia Romagna.
La dispersione dei tassi di adesione al sussidio a livello provinciale non pare segnalare
difficoltà di accesso alla procedura informatica di richiesta del bonus in quei territori
con connessioni internet più difficoltose, tipicamente quelle montane del Nord e
dell’Appennino.

Infine, si stima che il bonus ammonti a circa un terzo del reddito mensile netto per gli
autonomi, a circa la metà per gli stagionali del turismo e ai due terzi per i lavoratori
temporanei dell’agricoltura, mentre non è possibile ottenere una stima per le partite
IVA.
La versione integrale dello studio è pubblicata nella sezione del sito Inps “Studi e
Analisi”.

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