Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Pasqua. Liberati dai CC 40 cardellini, ma il bracconiere (purtroppo) rimane libero

Messina. Soggetto già noto alle forze dell’ordine per bracconaggio deteneva in numerose gabbie, 40 Cardellini, 5 Verzellini ed un Fanello, tutte specie protette, tutelate sia dalla normativa nazionale che da varie Convenzioni internazionali. Il Bracconiere è stato denunciato dal NIPAAF dei Carabinieri

Messina, 10/04/2020 - I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Catania hanno effettuato un servizio mirato, volto alla repressione del traffico di specie di avifauna protetta ed al prelievo illecito di specie di animali in natura. I militari si sono recati presso uno stabile sito nel villaggio Contesse, case CEP a Messina, dove hanno riscontrato che in una terrazza condominiale, in uso ad un soggetto già noto alle forze dell’ordine per reati di bracconaggio, lo stesso deteneva all’interno di numerose gabbie, 40 Cardellini, 5 Verzellini ed un Fanello, tutte specie protette, tutelate sia dalla normativa nazionale che da varie Convenzioni internazionali.

La maggior parte delle gabbiette rinvenute erano di piccolissime dimensioni ed a causa delle anguste
condizioni in cui erano costretti a vivere i volatili, non abituati alla cattività, 4 esemplari sono stati rinvenuti già morti. Inoltre, due cardellini sono stati ritrovati con al ventre i legacci muniti di gancio per poter essere utilizzati come richiamo vivo per la cattura di altri esemplari. Tale pratica, del cd “zimbello”, comporta gravi sofferenze per gli animali e per tale ragione il soggetto è stato denunciato anche per maltrattamento di animali. Sul posto sono stati ritrovati diversi attrezzi e arnesi utilizzati per la cattura dei volatili. L’uomo era solito catturare tramite reti e trappole gli animali dal loro ambiente naturale, presumibilmente per poterli poi vendere al mercato clandestino con cospicui profitti economici.

Il bracconiere è stato deferito anche per furto aggravato, essendo la fauna selvatica patrimonio indisponibile dello Stato. I volatili, a seguito del nulla osta dei servizi veterinari dell’Ospedale Veterinario dell’Università di Messina, che ne ha attestato il buono stato di salute, sono stati liberati in un luogo idoneo.
Rimane alta l’attenzione dei Carabinieri Forestali sul traffico di specie protette che sta portando al rischio della loro estinzione dal loro ambiente naturale.

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