Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Pasqua. Liberati dai CC 40 cardellini, ma il bracconiere (purtroppo) rimane libero

Messina. Soggetto già noto alle forze dell’ordine per bracconaggio deteneva in numerose gabbie, 40 Cardellini, 5 Verzellini ed un Fanello, tutte specie protette, tutelate sia dalla normativa nazionale che da varie Convenzioni internazionali. Il Bracconiere è stato denunciato dal NIPAAF dei Carabinieri

Messina, 10/04/2020 - I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Catania hanno effettuato un servizio mirato, volto alla repressione del traffico di specie di avifauna protetta ed al prelievo illecito di specie di animali in natura. I militari si sono recati presso uno stabile sito nel villaggio Contesse, case CEP a Messina, dove hanno riscontrato che in una terrazza condominiale, in uso ad un soggetto già noto alle forze dell’ordine per reati di bracconaggio, lo stesso deteneva all’interno di numerose gabbie, 40 Cardellini, 5 Verzellini ed un Fanello, tutte specie protette, tutelate sia dalla normativa nazionale che da varie Convenzioni internazionali.

La maggior parte delle gabbiette rinvenute erano di piccolissime dimensioni ed a causa delle anguste
condizioni in cui erano costretti a vivere i volatili, non abituati alla cattività, 4 esemplari sono stati rinvenuti già morti. Inoltre, due cardellini sono stati ritrovati con al ventre i legacci muniti di gancio per poter essere utilizzati come richiamo vivo per la cattura di altri esemplari. Tale pratica, del cd “zimbello”, comporta gravi sofferenze per gli animali e per tale ragione il soggetto è stato denunciato anche per maltrattamento di animali. Sul posto sono stati ritrovati diversi attrezzi e arnesi utilizzati per la cattura dei volatili. L’uomo era solito catturare tramite reti e trappole gli animali dal loro ambiente naturale, presumibilmente per poterli poi vendere al mercato clandestino con cospicui profitti economici.

Il bracconiere è stato deferito anche per furto aggravato, essendo la fauna selvatica patrimonio indisponibile dello Stato. I volatili, a seguito del nulla osta dei servizi veterinari dell’Ospedale Veterinario dell’Università di Messina, che ne ha attestato il buono stato di salute, sono stati liberati in un luogo idoneo.
Rimane alta l’attenzione dei Carabinieri Forestali sul traffico di specie protette che sta portando al rischio della loro estinzione dal loro ambiente naturale.

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