Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Scilipoti: "Oggi come nel 1926, l'opposizione vigili sulle libertà costituzionali contro tentazioni autoritarie"

Scilipoti Isgrò: "Opposizione svolgi il tuo ruolo e ricorda la storia italiana. Nel 1926 lo stesso Capo del Governo fu autorizzato a legiferare senza passare dal Parlamento; venne adottata una legge sulla stampa che affidava allo stato e ai suoi ordini il controllo sulla libera informazione"

ROMA, 19 APRILE 2020 - "La storia spesso si ripete ed ha i suoi corsi e ricorsi. Per evitare rischi mi permetto di ricordare alcune analogie che scorgo tra l' attuale situazione politico- istituzionale e gli anni a cavallo tra 1925- 1926. In quel biennio, con legge 24 Dicembre 1925 il Presidente del Consiglio dei Ministri cambiò la propria denominazione in Capo del Governo, nel 1926 lo stesso Capo del Governo fu autorizzato a legiferare con decreti legge senza passare dal Parlamento (ma guarda un po'), venne cooptato il Gran Consiglio del Fascismo di nomina presidenziale e fiduciaria , il 31 dicembre 1925 venne adottata una legge sulla stampa che affidava allo stato e ai suoi ordini il controllo sulla libera informazione (task force sulle fake news di adesso). Fatte queste considerazioni, mi permetto di dire all'opposizione: sveglia, svolgi con attenzione il tuo ruolo e vigila sulle libertà costituzionali contro ogni tentazione di regime autoritario". Lo afferma in una nota il Senatore di Forza Italia e Presidente di Unione Cristiana Domenico Scilipoti Isgrò

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