“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Anas-Musumeci: "Nello scontro, a rimetterci sono i siciliani”


Scontro Anas-Musumeci, Cisal Sicilia: “A rimetterci sono i siciliani”

Palermo, 30 maggio 2020 – “Lo scontro a mezzo stampa tra l’Anas e il Governo siciliano rischia di ridurre al lumicino le speranze di avere una rete stradale e autostradale degna di questo nome: da un lato sembra tramontare l’ipotesi di una nuova società di gestione nell’Isola formata proprio dalla Regione e dall’Anas, dall’altro non si capisce quale sarà il futuro del Cas e dei suoi dipendenti. Per non parlare del pericolo di revoca della concessione da parte del Governo nazionale”. Lo dicono Nicola Scaglione e Santino Paladino della Cisal Sicilia.

“Siamo preoccupati anche per la rete stradale secondaria – continuano Scaglione e Paladino – Invocare un ‘super-commissario’ per le strade provinciali, esautorando di fatto Città metropolitane e Liberi consorzi che invece avrebbero tutte le carte in regola, non risolverebbe alcun problema, anzi lo aggraverebbe: diciamo sì al ‘modello Genova’, ma senza esautorare competenze e funzioni di enti
che hanno le capacità per assicurare il servizio. A Musumeci e all’Anas chiediamo di smetterla: basta litigare, il mondo del lavoro ha bisogno di una svolta nella programmazione e realizzazione delle
grandi opere pubbliche e infrastrutturali. Le polemiche non servono a nessuno”.

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