Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

«Filastrocca di un cappuccino» di Mimmo Mòllica

Una filastrocca di Mimmo Mòllica in attesa che riaprano i bar e, in condizioni di sicurezza, ciascuno possa sedersi al bar e chiedere un cappuccino e una tonda brioche per colazione.

Filastrocca di un cappuccino

Datemi un cappuccino,
quello che solo al bar
si beve ogni mattino,
ed è caffè col latte
e non caffè col vino.

Per cui, quel cappuccino,
con il caffè col vino
non ha nessun rapporto,
mentre col caffellatte
può dirsi suo cugino.

È lo stesso rapporto
che la tonda brioche
può avere col panino.

Mimmo Mòllica ©
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02/05/2020 - In Sicilia ristoranti e locali all'aperto saranno esentati dal pagamento della tassa per l'occupazione del suolo pubblico nel 2020 e potranno avere a disposizione più spazio per favorire la ripresa e recuperare parzialmente i danni economici subiti per la chiusura forzata dovuta al Covid 19.
In Lituania la capitale Vilnius si trasformerà in un bar a cielo aperto, per combattere la crisi dovuta alla pandemia Covid 19, permettendo a ristoranti e bar molto più spazio pubblico, senza dover pagare il suolo pubblico. Questo consentirà di rispettare il distanziamento due metri tra i tavoli (due metri).
Torneremo, così, presto a sedere al bar e a chiedere un cappuccino e una tonda brioche per colazione.

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