Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

Brolo: l'ex vicesindaco in giudizio per danni d’immagine

Il Comune di Brolo agisce in giudizio contro Gaetano Scaffidi Lallaro. L’amministrazione comunale rivendica, in sede civile, i danni d’immagine che Scaffidi pubblicando sulla sua pagina facebook notizie non veritiere ha arrecato al settore turistico-sociale del paese. Nero su bianco, con un atto deliberato, la giunta brolese all’unanimità ha deciso, dopo le ultime pubblicazioni dei social postate da Gaetano Scaffidi Lallaro di tutelare l’immagine del paese.

Brolo (Me), 29/06/2020 - Così con deliberazione del 26 giugno, l’esecutivo brolese diretto dal sindco Giuseppe Laccoto ha affidato incarico a due legali - i quali hanno assunto il mandato gratuitamente e, quindi, senza oneri economici per l’Ente - al fine di promuovere, in sede civile, un’azione risarcitoria nei confronti del“cittadino”Gaetano Scaffidi Lallaro che “attraverso un video pubblicato su Facebook il 12 giugno u.s. ed attraverso i commenti inseriti nello stesso post, ha arrecato un gravissimo pregiudizio all’immagine del Paese”.
Nel post, infatti, si afferma falsamente che vi siano stati, la mattina del 12 giugno, copiosi sversamenti di reflui fognari in mare. Per l’amministrazione locale l’infondatezza di tali affermazioni è stata verificata, senza ombra di dubbio, innanzitutto dagli Agenti della Polizia Municipale, oltre che dal personale della Capitaneria di Porto e dall’Ufficio tecnico comunale, intervenuti nell’immediatezza. Il tutto rientra in un appositi verbali che documentano dette verifiche.

L’amministrazione comunale brolese accertando che l’acqua che è stata riversata in mare è derivata dalla semplice pulitura di un pozzetto appena realizzato nella zona del “moletto” , un intervento che rientra nei lavori della costruenda condotta di adduzione aggiuntiva, ha ritenuto lesive e denigratorie le affermazioni esternata dallo Scaffidi e pregiudicanti l’immagine turistica dei luoghi oltre a procurare un indubbio allarme sociale.
Quindi per gli amministratori comunali che in maniera unanime hanno approvato la delibera, Gaetano Scaffidi Lallaro che è anche consigliere comunale d’opposizione“attraverso le affermazioni inserite all’interno del suo post oltre al danno all’immagine del Paese, ha indubbiamente offeso la reputazione del personale in servizio presso il Comune di Brolo ed, in particolare, dei Pubblici Ufficiali che sono intervenuti sul posto, al fine di verificare quanto dallo stesso affermato”.

Atteso che “il sig. Scaffidi Lallaro”, anche nell’ultimo difficilissimo periodo, ha operato attraverso la propria personale pagina social, una sistematica denigrazione dell’immagine, specie turistica, del paese (a mero titolo di esempio, il 18 aprile con foto che ritraggono sversamenti estranei al territorio brolese o il 22 maggio con una immagine che ritrae un terreno privato in condizioni di abbandono), l’Amministrazione comunale si è inevitabilmente dovuta determinare a promuovere l’azione suddetta, al fine di chiedere all’Autorità Giudiziaria civile il giusto ristoro sia per l’immagine dell’Ente e del Personale dipendente che, più in generale, per l’immagine del Paese e della collettività brolese.


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