Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

Covid & Cinema, Miccichè incontra i gestori siciliani: “Li aiuteremo a riaprire”

Fase 3, Miccichè incontra i gestori dei cinema siciliani: “Settore penalizzato che aiuteremo a riaprire”

Palermo, 24 giugno 2020 – Tra i tanti settori più colpiti dal Covid-19 vi sono i cinema e i teatri che sono stati al centro, stamani a Palazzo Reale, di un incontro con il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè. La delegazione siciliana dell’Anec, associazione nazionale esercenti cinema, era guidata dal presidente provinciale Andrea Peria, assieme al presidente regionale Paolo Signorelli e ad una folta rappresentanza di responsabili dell’associazione ed esercenti.

“Ho incontrato – dice Miccichè - una rappresentanza degli esercenti delle sale cinematografiche della Sicilia, che ancora non hanno ripreso l’attività a causa di alcune norme anti Covid, che dovrebbero essere riviste, oltre che per le grandi difficoltà economiche che la chiusura degli ultimi mesi ha provocato. Verificheremo quali strumenti possono essere messi in campo, affinché anche questo importantissimo settore possa riprendere l’attività”.

“Al presidente Miccichè – ha spiegato Andrea Peria - abbiamo chiesto tre cose: lo sblocco del bando previsto dall'assessorato regionale al Turismo che prevede l’indennizzo alle sale cinematografiche per il mancato sbigliettamento nel 2019; di aiutarci per potere utilizzare il “Tax Credit”, una somma annuale che i gestori dei cinema vantano dal Mibac, quindi dallo Stato, scontandolo attraverso istituti di credito. Risorse per noi utilissime per potere ripartire e riaprire le sale; necessaria, infine, la modifica di alcuni punti della circolare della Protezione civile regionale che contiene misure troppo restrittive anti Covid, come l’uso delle mascherine nelle arene o l’autocertificazione al botteghino per i congiunti o conviventi. Siamo chiusi dall’8 marzo e, continuando così, c’è il rischio di non potere riaprire a settembre”.

Commenti