Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

«Filastrocca del leone, il lupo e la volpe» di Mimmo Mòllica

Le favole di Esopo vengono messe in versi e rime da Mimmo Mòllica rispettandone il tema e la morale, con trasparenti allusioni al mondo degli umani. Le passioni umane, infatti, sono alla base delle considerazioni morali di Esopo, messe in favola con spirito geniale e arguto. La «Filastrocca del leone, il lupo e la volpe» è rivolta ai potenti che danno ascolto ai cortigiani malevoli, che per ottenere vantaggi non esitano a mettere gli altri in cattiva luce. Ma...

«Filastrocca del leone, il lupo e la volpe»

C’era un leone ormai vecchio e malato,
steso nella caverna a riposare
con tutti gli animali là al suo lato
tranne la volpe, intenta a guaiolare.

Il lupo colse la buona occasione
per accusar la volpe latitante:
«Non le importa di te, non è venuta,
è proprio irriguardosa ed arrogante».

Ma la volpe arrivava in quell’istante,
in tempo per sentir quelle parole,
e udirle fu davvero sconcertante:
«Il lupo infanga e denigrarmi vuole».

Il leone sulla volpe si avventò
ma quella pronta disse: «No, di grazia,
vedrai che adesso io ti salverò
dalla tua malattia ch’è una disgrazia».

«Fra tutti gli animali qui riuniti,
nessuno ti ha servito più di me,
son stata da quei medici eruditi
ed ho la cura per guarire te».

Urlò il leone: «Su dai, dammi la cura».
«Ecco disse la volpe - convincente -,
scuoiato un lupo fanne una copertura,
ti terrà al caldo e guarirai in un niente».

Così il leone, il lupo in fretta uccise,
la volpe gongolante l’osservò,
pensò alla sua vendetta e poi sorrise:
«Parlare male è un… male», sussurrò.

Mimmo Mòllica ©
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Morale: I re (i potenti) prestano sempre orecchio ai cortigiani (consiglieri) malevoli, che per ottenere vantaggi non esitano a mettere gli altri in cattiva luce. Ma attenti, la malvagità è spesso punita.

Le favole di Esopo (VI sec. a.C.) sono centinaia e costituiscono il corpus Aesopianum. Nelle sue favole protagonisti sono quasi sempre gli animali che prendono, in realtà, il posto degli uomini, e la morale è a loro rivolta e ispirata.
Le favole di Esopo sono il più delle volte brevi e semplici le vicende, con trasparenti allusioni al mondo degli umani. Altre volte protagonisti sono gli uomini, per la loro professione o mestiere.
Le passioni umane sono alla base delle sue considerazioni morali, sempre messe in favola con spirito arguto e geniale.

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