Esami di Maturità 2026: pubblicate le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie del colloquio

Maturità 2026, pubblicate in Piattaforma UNICA e sul motore di ricerca le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie del colloquio.  Valditara: “Un Esame che valorizza autonomia, merito e responsabilità degli studenti”   Roma, 30 gennaio 2026 - Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Scienze umane al Liceo delle Scienze umane; Economia aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”; Discipline turistiche e aziendali per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della #Maturità2026, secondo quanto prevede il decreto n.13 del 29/1/2026, firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Sono state contestualmente definite anche le quattro materie del colloquio orale. L’Esame di Maturità si...

«Filastrocca della capra e l'asino» di Mimmo Mòllica

Mimmo Mòllica mette in versi e rime la ‘Favola della capra e l’asino’ di Esopo, la cui morale è ammonitrice: chi mette in essere inganni contro gli altri diventa artefice dei propri mali. Esopo (VI secolo a.C.) esorta a non dare retta agli adulatori e agli ingannatori, ma al contempo ammonisce gli stessi mestatori.





«Filastrocca della capra e l'asino»

Un tale avea una capra e un asinello,
la capra era invidiosa di quel ciuccio,
credeva che lui fosse un po’ più bello
e di mangiar di meno era il suo cruccio.

Allora prese a dirgli: «Non lo vedi?
Tu vieni maltrattato e lo sopporti,
devi girar la macina, là in piedi,
stracarico dei pesi che trasporti».

Così gli consigliò: «Datti malato,
prova a cadere dritto in una fossa
scansando i pesi cui ti sei abituato».
L'asino lo ascoltò e si ruppe le ossa.

Il contadino poi chiamò il dottore
perché curasse l’asino caduto
e quello gli ordinò di capra il cuore,
fatto in decotto e poi caldo bevuto.

Quello la capra uccise risoluto
pur di curare l’asino caduto,
la capra ingannatrice d’animali
fu vittima così dei propri mali.

Mimmo Mòllica ©

Chi mette in essere inganni contro gli altri diventa l'artefice dei propri mali. Esopo tra le sue bellissime favole (VI secolo a.C.) narra di un tale che teneva nella stalla una capra e un asinello. La capra, che era invidiosa dell'asino, perché gli davano molto da mangiare, andava dicendogli che lo maltrattavano, ora facendogli girare la macina, ora caricandolo di pesi. Perciò lo consigliava di fingersi epilettico e di lasciarsi cadere in un fosso, se voleva sottrarsi alle fatiche.
L'asino le diede retta: si buttò giù e si ruppe le ossa. Allora il padrone chiamò il veterinario e gli chiese un rimedio. Questi ordinò che gli facessero un'infusione di polmone di capra. Così, per curare l'asino, uccisero la capra.

06/06/2020

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