Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

«Filastrocca della gallina dalle uova d'oro» di Mimmo Mòllica

Mimmo Mòllica mette in versi e rime «La gallina dalle uova d'oro», favola di  Esòpo del VI secolo a.C., universalmente viva nella letteratura mondiale. E' a tutti nota la vicenda del contadino che teneva nel suo pollaio una gallina davvero speciale perché faceva un uovo al giorno tutto d’oro. Così come noti sono l'epilogo e la morale: l’avido e incontentabile contadino rimase senza niente in mano. Chi troppo vuole...

«Filastrocca della gallina dalle uova d'oro»

La gallinella dalle uova d'oro
era tenuta da un tale nel pollaio,
“nel ventre avrà di certo un gran tesoro”
pensava il tale, forse anche un migliaio.

Per farne incetta lui le tirò il collo
ma non trovò nient'altro che interiora.
Finì per fare ridere anche il pollo
e uova d’oro non ne avrà più ora.

Chi per proverbio ha detto “chi si accontenta gode”
merita dieci e pure con la lode.
Accontentarsi di ciò che ognuno ha
è buona norma, domani non si sa.
Chi per avidità l’uovo respinge,
chi troppo vuole proprio nulla stringe.

Mimmo Mòllica ©
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Le Favole morali scritte da Esòpo risalgono al VI secolo a.C., ma rimangono universalmente vive nella letteratura mondiale. Esòpo è l'iniziatore della favola come forma letteraria scritta. Le "Favole di Esòpo" costituiscono una raccolta di 358 favole, componimenti brevi nei quali gli animali protagonisti vengono personificati allo scopo esplicito di comunicare una morale.
L’intento è quello di educare i giovani ai valori della vita, a rifuggire i pericoli e le cattive azioni, comportandosi nel giusto modo. Le varie metafore e le trasfigurazioni sono atte a rappresentare la vita di tutti i giorni. Le favole di Esòpo sono state riproposte da Fedro e in seguito da Igino.

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