Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

PREMIO GIORNALISTICO “CRISTIANA MATANO”, RINVIATA AL 25-27 SETTEMBRE LA V^ EDIZIONE

Dopo un’attenta e accurata riflessione, soprattutto alla luce del perdurare dell’emergenza del virus Covid-19 a livello nazionale e il susseguirsi delle ordinanze sulle misure di contenimento,  l’associazione Occhiblu onlus ha deciso di rinviare al 25-27 settembre la quinta edizione di  “Lampedus’Amore-Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano”, inizialmente
prevista a Lampedusa per l’8-10 luglio.


Palermo, 23 giugno 2020 -“Abbiamo atteso a lungo – dice Filippo Mulè, presidente dell’associazione Occhiblu onlus che organizza l’evento dal 2016 – poi abbiamo deciso di posticipare la manifestazione e darci due mesi e mezzo di tempo in più per sistemare ogni dettaglio e tenere conto di come si evolverà l’emergenza sanitaria. La manifestazione, comunque, si terrà anche stavolta all’aperto in Piazza Castello a Lampedusa, nel rispetto delle ordinanze in vigore in quel periodo, e i premi
giornalistici, allestiti con il patrocinio del Parlamento Europeo e il contributo dell’Ordine
Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, della Federazione Nazionale
della Stampa, dell’Assostampa Sicilia e Palermo, saranno regolarmente assegnati. La nostra
volontà è quella di mantenere il solito format, affiancando ai premi giornalistici e al convegno
sui temi della solidarietà e dell’integrazione tra i popoli, anche momenti di teatro, musica e
sport. Speriamo di imbastire un’altra edizione di qualità e ricca di presenze illustri, ma per i
particolari bisognerà attendere ancora qualche settimana”.

Intanto la giuria - presieduta da Riccardo Arena e composta da Gaspare Borsellino, Felice
Cavallaro, Raffaella Daino, Enrico Del Mercato, Roberto Gueli, Xavier Jacobelli, Francesco
Nuccio, Elvira Terranova e Trisha Thomas – sta lavorando per esaminare i numerosi elaborati
di partecipazione pervenuti e presto decreterà i vincitori. Il tema del Premio giornalistico di
quest’anno, il cui bando è stato chiuso il 31 maggio, è: “Lampedusa, Mediterraneo di pace:
occhio del mondo sulla coesistenza fra i popoli”. Il concorso è riservato ai giornalisti italiani
iscritti all’Ordine e ai giornalisti stranieri autori di articoli, inchieste e servizi andati in onda e/o
pubblicati su carta stampata, tv, radio, agenzie di stampa e testate online (regolarmente
registrate), tra il 1° giugno 2019 e il 31 maggio 2020. “Anche quest’anno – aggiunge il
presidente dell’associazione Occhiblu, Filippo Mulè – sono pervenute numerosissime
domande di partecipazione e questo ha rappresentato una spinta in più per andare avanti. Non ci
sembra giusto penalizzare tanti colleghi né interrompere la continuità di un Premio che in pochi
anni s’è ritagliato uno spazio importante”.

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