Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Raddoppio ferroviario Castelbuono-Patti e PA-TP e rilancio dell'economia.

Cefalù, 20/06/2020 - Lettera-appello inviata al Presidente della Repubblica, Prof. Sergio Mattarella, e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Giuseppe Conte (Prot. n. 07/20 del 18/03/2020) e, per ogni Vostra utile, opportuna valutazione e intervento in merito, in vista delle conclusioni definitive che verranno prese dal Consiglio dei Ministri e del varo dei Piani di rilancio dell'economia per formulare la richiesta all'UE di fondi per il nostro Paese a seguito della pandemia da Covid 19, reiteriamo qui alle SS. LL. il nostro appello per un armonico sviluppo della Sicilia, scevro da personalismi, campanilismi, o interessi politico-elettoralistici.
Ciò, anche per evitare che i “fiumi” di denaro che verranno chiesti in prestito dall'Italia all'Unione Europea vengano in grande parte destinati – dai governanti e/o governatori del momento – alla realizzazione di opere nei loro territori elettorali, così penalizzando lo sviluppo armonico delle varie regioni.

Pertanto, per quanto già esposto al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio dei Ministri nella citata nota Prot. 07/20 e ai Ministri delle Infrastrutture, Per il Sud e Per gli Affari Regionali, reiterando qui il nostro appello per porre rimedio alle carenze riscontrate nel “Piano per il Sud”, in relazione – per quanto di nostra conoscenza – alle infrastrutture ferroviarie programmate lungo la fascia costiera tirrenica della Sicilia (senza nulla togliere ai programmi di sviluppo della rete ferroviaria nel resto dell'Isola), da Messina a Palermo e Trapani e, anche, per scongiurare il pericolo che venga “programmata” una ennesima “incompiuta”,

chiediamo:

1) il rifinanziamento del doppio binario dei rimanenti 80 Km della tratta Patti-Castelbuono, lungo i 224 Km della litoranea PA-ME, (Corridoio Transeuropeo N.1, Asse Berlino-Palermo, Network TEN-T Berlino, litoranea tirrenica Messina-Palermo-Trapani) come deliberato favorevolmente dal CIPE nella seduta del 13 maggio del 2010;

2) il finanziamento per la realizzazione del doppio binario della Palermo-Trapani, utilizzando inoltre, da subito, le risorse finanziarie previste nel Piano per il Sud per il binario singolo, queste da destinare a uno o più lotti a “doppio binario” della stessa tratta.
uspicando il buon esito della nostra accorata proposta, rimaniamo in attesa di un cortese, sollecito e positivo riscontro.

Il Presidente del Comitato Pendolari Sicilia – Patto Pendolari Italiani – CIUFR (Giacomo Fazio)
Il Presidente e portavoce del Comitato Cittadino “Cefalù-Quale ferrovia” (Vincenzo Cesare)

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