Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

Saldi: "Anticipare i saldi al 1 luglio danneggia i piccoli commercianti, Turano ci ripensi”

La decisione contestata da Sunseri e Cancelleri, che chiedono all’assessore di fare marcia indietro. M5S: “Anticipare i saldi all’1 luglio danneggia i piccoli commercianti, Turano ci ripensi”

Palermo, 22/06/2020 - “La scelta di anticipare in Sicilia i saldi al primo luglio rischia di rappresentare un colpo mortale per i piccoli commercianti siciliani. L’assessore Turano ci ripensi”.
Lo afferma il deputato M5S all’Ars, Luigi Sunseri, che chiede all’assessore alle Attività produttive di fare marcia indietro rispetto a un provvedimento che in Sicilia non si allinea al calendario del resto d’Italia, dove i saldi sono fissati all’1 agosto.
“Dopo tre mesi di lockdown – dice Sunseri- in cui i commercianti hanno visto azzerate le entrate, non si può chiedere loro di partire subito con le vendite a prezzi scontati, significherebbe infliggere un altro duro colpo alla loro già difficilissima situazione. Non si capisce poi perché la Sicilia debba anticipare addirittura di un mese la politica dei saldi rispetto alle altre Regioni”.

“Questa decisione – afferma il viceministro Giancarlo Cancelleri - è grave e dissennata, gli sconti il primo luglio equivalgono a far fallire le attività commerciali, se è questo che vogliamo, allora si proceda pure con questa scelta che non ha che fare col buon senso e che guarda probabilmente agli interessi di pochi e non a quelli di tutti, che gradirebbero un maggiore aiuto a chi da 40 e 50 anni porta avanti attività familiari che giorno 1 potrebbero essere messe in serio rischio. L’assessore ascolti anche le associazioni categoria, che sono nettamente contrarie all’apertura anticipata degli sconti”.

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