Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Capo d’Orlando, dopo 8 anni dissequestrati il depuratore e l'autospurgo comunale


Dissequestrati depuratore e autospurgo comunale. Dopo otto anni, sono stati dissequestrati il depuratore di contrada Tavola Grande e l'autospurgo comunale. L'inchiesta giudiziaria, risalente al luglio 2012, si è finalmente conclusa.

Capo d’Orlando, 23/07/2020 - “E' una buona notizia – commenta il Sindaco Franco Ingrillì – che ci consente di proseguire con maggiore tranquillità nell'attività di programmazione e
di manutenzione costante dell'impianto fognario che, voglio sottolineare, è perfettamente funzionante. In attesa dei lavori di adeguamento del depuratore, diamo massima attenzione ad un servizio che è a supporto dell'intera economia turistica.
Le segnalazioni che in questi giorni giungono sulla presunta sporcizia del mare,
purtroppo, non riguardano solo Capo d'Orlando, ma tutti i centri costieri.
Probabilmente si tratta di mucillagine che non rappresenta un pericolo per la
salute dei bagnanti, ma di certo non è un problema legato al cattivo
funzionamento dell'impianto fognario che, da oggi, non è monitorato
costantemente solo dalla nostra ditta incaricata, ma anche dalle autorità preposte
sovracomunali.
Infine – afferma ancora il Sindaco Ingrillì - al noto calunniatore amante dei video
sui social, voglio spiegare che l'attività del depuratore è controllato con la
supervisione delle forze dell'ordine e degli enti regionali deputati. Lo scarico in
mare delle acque reflue depurate a causa di un sovrappieno del depuratore è
una procedura legale e autorizzata. Se non lo capisce, vedremo di farglielo
comprendere in tribunale”.

Capo d’Orlando, 22/07/2020

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