Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Ferrovie Sicilia: gli sconti su alcune tratte penalizzate sono realtà

Sconti su alcune tratte ferroviarie più penalizzate in Sicilia sono divenuti realtà. Sulle tre linee Modica-Caltanissetta, Piraineto-Trapani e Caltagirone-Catania

Palermo, 30 luglio 2020 - «Come avevamo promesso, gli sconti su alcune tratte ferroviarie più penalizzate in Sicilia sono divenuti realtà. Sulle tre linee Modica-Caltanissetta, Piraineto-Trapani e Caltagirone-Catania, il governo Musumeci ha voluto impegnare le penali pagate da Trenitalia nel 2018, applicando riduzioni tariffarie dal 30 al 55 per cento. Ecco che allora la Gela-Caltanissetta è in vendita a 6,40 euro contro i 9,10 euro di un tempo, mentre, per fare un altro esempio, la Catania-Caltagirone scende addirittura a 3,80 euro contro gli 8,40 di quando abbiamo riattivato la linea. Voglio dunque dare un consiglio al buon deputato grillino Nuccio Di Paola: prima di parlare, si informi rivolgendosi alle sedi opportune. Si sarebbe risparmiato una magra figura. Si informi con Trenitalia, se proprio non vuole rivolgersi al governo Musumeci".
Lo afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone.


"Da quasi un decennio si attendeva la demolizione di questi fabbricati, divenuti emblema di degrado poiché le complesse procedure burocratiche si sono fin troppo dilungate. Il governo Musumeci ha dato impulso alla ripresa dell'opera da oltre un milione, fondamentale per il riavvio degli scavi del Passante ferroviario di Palermo. In passato fu necessario evacuate gli edifici e fermare i lavori, ma adesso si parte grazie anche alla sinergia virtuosa con Rfi. Il Passante, opera che traghetta la mobilità palermitana nel futuro, potrà andare avanti contestualmente al risanamento del quartiere".

Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, nel corso del sopralluogo al Vicolo Bernava, a Palermo. L'occasione era l'avvio delle demolizioni di alcuni edifici connesse allo scavo del Passante ferroviario di Palermo.

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