Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Forza Nuova Sicilia: "I vizi dei parassiti, pagati con i soldi pubblici"

"I vizi dei parassiti, pagati con i soldi pubblici". Forza Nuova durissima sulle condanne agli ex deputati regionali.

24/07/2020 - "Emerge, in queste ore, una realtà raccapricciante, che il nostro movimento denuncia da sempre: gli amministratori politici sono i protagonisti di vicende nauseanti, in cui la ricerca della soddisfazione dei capricci personali, della bella vita e dei vizi, sono il solo impegno che questa gentaglia riesce a mantenere", si legge in una nota diffusa da Forza Nuova, che parla per bocca del segretario regionale Giuseppe Bonanno Conti.
"Deputati regionali condannati per essersi appropriati di soldi che appartenevano alla comunità che avrebbero dovuto rappresentare e servire: non si tratta più, ormai, di eccezioni, ma di abitudini in cui questi farabutti sguazzano, da sempre, a spese dei cittadini".

"I fatti di cronaca degli ultimi giorni, mostrano chiaramente che non si può riporre fiducia in nessuna istituzione che risponda agli ordini di questo Stato, da tempo allo sbando totale: dalla classe politica, passando per la magistratura, fino alla banda criminale guidata dai carabinieri di Piacenza, ne sono la prova", aggiunge Massimo Ursino, dirigente nazionale e segretario provinciale del movimento politico.
"Gli italiani devono capire che è necessario fare tabula rasa di tutta questa marmaglia, un deep state parassita, che ha sempre soggiogato il popolo e servito solo il proprio personale tornaconto"

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