Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Messina, viadotto Ritiro: “Impensabile un’estate in coda, sono cerotti su una emorragia”

Messina, Catalfamo (Lega): deposita interrogazione per criticità sul Viadotto Ritiro: “Impensabile un’estate così: bisogna tutelare gli utenti ed evitare le code”

Messina, 13 lug 2020 - Nel lungo testo della interrogazione che ripercorre il dramma del viadotto Ritiro appena dopo l’uscita di Giostra - ora obbligatoria per chi entra a Messina - si chiede all’Assessore Regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti un tavolo tecnico per trovare delle soluzioni alternative perché
“Quelle sinora trovate - commenta Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars per Lega Sicilia per Salvini Premier - sono cerotti su una emorragia. Infatti quel tratto in entrata a Messina, dalla Galleria Telegrafo all’uscita a Giostra, è in perenne blocco. Ogni mattina si contano chilometri di vetture in fila. Vorremmo sapere intanto perché i lavori sono ripartiti così in ritardo rispetto alla ripresa post-lockdown e come sia possibile presentare ai turisti e ai pendolari una situazione di questo tipo. Una rotatoria minuscola dovrebbe reggere migliaia di passaggi di vetture ogni giorno che passano obbligatoriamente da un imbuto di 3 metri. L’intera Sicilia passa da questo breve tratto bloccato. Vorremmo inoltre sapere perché la bretella che collega Giostra alla Galleria San Jachiddu risulti ancora chiusa nonostante in pronta consegna. La sua apertura darebbe fiato alla viabilità, almeno parzialmente. Le soluzioni sin qui adottate si sono dimostrate inefficaci e inadeguate. Bisogna trovarne di più coraggiose e urgenti.”
Così conclude Antonio Catalfamo.

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