“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Musumeci su sfondo rosso, la “comunicazione” preterintenzionale (?)

Volantino con Musumeci su sfondo rosso. Di Paola e la “comunicazione” …preterintenzionale (?)

Palermo, 21/07/2020 - “Un semplicissimo ragionamento: o il collega Di Paola è un ottimo comunicatore o non lo è – spiega Giorgio Assenza in merito all’affaire del volantino che riproduce il volto di Musumeci, sfrangiato su uno sfondo rossastro, nella sua richiesta di dimissioni al presidente della Regione – Se lo è, ha ottenuto il proprio scopo di appiccicare un messaggio più che negativo all’effige di Musumeci e, allora, siamo in piena malafede oppure il risultato è preterintezionale, quindi Di Paola è un comunicatore scarso ché- non raggiunge gli obietti cercati”.

“A me viene comunque in mente il pensiero del sociologo e antropologo Pierre Bourdieu quando spiega il suo concetto di violenza simbolica e dice che questa fa presa nella maggioranza degli individui i quali in una immagine vedono al di là dell’immagine stessa poiché questa gran parte della popolazione non è solita leggere. Questo significa che si affida ai titoli (bene che vada) all’immagine (più comodamente) esagerandola nella propria percezione, esattamente come il comunicatore intendeva accadesse. Un esempio per tutti, mi si passi l’ardire – conclude Assenza – le trasparenze che fanno apparire un soggetto ancor più svestito di uno nudo. Quindi, non so se fare i complimenti al deputato grillino, considerandolo, in malafede o a questi dare la mia solidarietà visto che, malgrado il proprio ruolo, non ha ancora imparato a comunicare”.







Commenti