Premio “Peppino Impastato”: a Cinisi (Pa) una serata nel segno dell’impegno civile

XVI Premio “Peppino Impastato”. Venerdì 8 maggio al Cine Alba di Cinisi (Pa) una serata che unisce cinema, musica e fotografia nel segno dell’impegno civile. Verranno premiati: Matteo Garrone (regista), “Canta fino a dieci” (cantautrici), MassimoGino Milani (attivista) e Francesco Faraci che riceverà il premio dedicato alla fotografia, sabato 9 maggio corteo e il concerto dedicato al ricordo di Peppino Impastato   4 mag 2026 -  Venerdì  8 maggio  a  Cinisi  si terrà la cerimonia di premiazione del  Premio Musica e Cultura   “Peppino   Impastato” , mentre il  9 maggio  sono in programma  il corteo e il concerto dedicati alla memoria di Peppino Impastato . Sono il regista  Matteo Garrone , il collettivo di cantautrici  “Canta fino a dieci”  e l’attivista  MassimoGino Milani  i vincitori della sedicesima edizione del riconoscimento, istituito nel 2011 dalle associazioni  “Casa...

Caravaggio di Siracusa, Sgarbi: “Condivido la Curia, il trasferimento solo per restauro non eseguibile in loco”

Il Caravaggio di Siracusa/ Sgarbi: “Condivido la posizione della Curia: il trasferimento giustificato solo da importanti esigenze di restauro non eseguibili in loco”.

ROMA, 7 ago 2020 - Vittorio Sgarbi torna sulla vicenda del trasferimento del “Seppellimento di Santa Lucia” da Siracusa a Rovereto per il progetto di allestimento di una grande mostra promossa dal Mart e che, tra le altre cose, metterà a confronto il capolavoro del Merisi con le opere di Alberto Burri. “Sono pienamente d’accordo con la posizione della Curia di Siracusa che tramite il vicario del vescovo, Sebastiano Amenta, sottolinea che l’eventuale trasferimento sarà possibile solo da importanti esigenze di restauro non eseguibili in loco”.
Aggiunge Sgarbi: “Da questo progetto del Mart, comprese le polemiche che lo stanno accompagnando (tutte, comunque, riconducibili a rancori personali e contrapposizioni politiche di personaggi locali) Siracusa e l’opera del Caravaggio hanno intanto goduto di una grande operazione di promozione, quella che in questi anni gli improbabili odierni “difensori” dell’opera non solo non sono riusciti a condurre, ma mai potrebbero farlo, ostaggi come sono di un gretto municipalismo che è la negazione dei valori dell’arte e della cultura”.

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