Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Maresciallo dei Carabinieri arrestato per trasferimento fraudolento di valori a Messina

Messina, 13 agosto 2020 - I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica di Messina – D.D.A., nei confronti di BONAFFINI Antonino, BONAFFINI Filippo e BONAVOLONTÀ Salvatore, quest’ultimo Maresciallo dei Carabinieri in servizio presso la Sezione di Polizia Giudiziaria presso la citata Procura, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di trasferimento fraudolento di valori (art. 512 bis c.p.).
Le indagini sulla vicenda sono state condotte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di
Messina su delega della Procura Distrettuale.

Il reato contestato risale al maggio 2018, quando al fine di realizzare una speculazione immobiliare,
il BONAFFINI Antonino, detto “Ninetta” e il BONAVOLONTÀ costituirono una società, di cui
entrambi erano soci occulti, attribuendo fittiziamente la titolarità delle quote di capitale a dei
prestanome, tra cui il BONAFFINI Filippo, con l’intenzione di eludere le disposizioni di legge in
materia di misure di prevenzione patrimoniale o di agevolare la commissione dei delitti di
ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. All’epoca dei
fatti, il BONAFFINI Antonino era già stato sottoposto ad una misura di prevenzione patrimoniale
ed era gravato da una pesante condanna in primo grado per traffico di sostanze stupefacenti.

Il BONAFFINI Antonino e il BONAVOLONTÀ Salvatore sono stati associati agli arresti
domiciliari mentre al BONAFFINI Filippo è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione
alla polizia giudiziaria. Quest’ultimo è anche indagato di danneggiamento seguito da incendio per
avere dato fuoco, nel settembre 2018 e in concorso con due minorenni, a due pescherecci collocati
sulla spiaggia antistante il lungomare di Spadafora.

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