Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Al MuMe di Messina opere d'arte a rischio per il caldo

Beni Culturali. M5S: Al MuMe di Messina, opere a rischio a causa del malfunzionamento della climatizzazione. Governo Regionale intervenga

Palermo 3 settembre 2020 - “Le opere custodite nello splendido museo MuMe di Messina potrebbero essere a rischio a causa del malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione che espone i manufatti custoditi nella struttura a temperature che superano i 30 gradi nel periodo estivo. Il governo regionale chiarisca se intende riparare quell’impianto”. A dichiararlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci che, con una interrogazione rivolta al presidente della Regione Musumeci e all’assessore regionale per l’identità siciliana Alberto Samonà chiede interventi per riparare l’impianto. Nelle scorse settimane il deputato messinese Antonio De Luca aveva inviato medesima richiesta scritta all’assessore Samonà sottolineando peraltro come tale problematica fosse presente anche la scorsa estate.

“Il guasto oltre a creare disagio tra visitatori e personale - spiega Schillaci - compromette gravemente le opere esposte che, com’è noto, se non mantenute a precisi livelli di temperatura ed umidità, possono andare incontro a grave stato di degrado. Stando alle stesse indicazioni del Ministero i dipinti su tela richiedono una temperatura tra i 19 e 24 gradi e una percentuale pari al 50-60% di umidità. Attualmente, nelle sale prive di climatizzazione è stata accertata una temperatura di oltre 32 gradi”.
“La Regione Siciliana - sottolineano ancora Roberta Schillaci, Valentina Zafarana e Antonio De Luca - intervenga al più presto perché il patrimonio artistico culturale è volano di sviluppo economico per l’intera Sicilia” - concludono.

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