Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

Le Vie dei Tesori: 7000 visitatori, Bagheria la città più amata

Le Vie dei Tesori al primo weekend sotto la pioggia. Settemila visitatori a piccoli gruppi nella bellezza ritrovata. Bagheria la città più amata, tallonata dalle tre del Trapanese. Prossimi appuntamenti 19 >20 settembre | 26 > 27 settembre

PALERMO, 14 sett 2020 Settemila visitatori in sette città, grandi e piccole, ottanta luoghi aperti, le passeggiate pressoché esaurite ovunque, nonostante la domenica abbia dovuto fare i conti con il maltempo. Le Vie dei Tesori archivia il suo primo weekend registrando una buona affluenza soprattutto nella “debuttante” Bagheria e nelle tre città del Trapanese: le veterane Trapani e Marsala, tallonate dall’altra debuttante, Mazara; seguono Messina e Caltanissetta, alla loro quarta partecipazione al festival, chiude il borgo-gioiello di Sambuca, e nel terzo weekend si aggiungerà anche Naro. Certo, non possono essere i numeri degli anni scorsi – gli ingressi sono contingentati e a piccoli gruppi -, ma è un’edizione che deve fare i conti con le misure di sicurezza, con la ridotta presenza di turisti, con l'assenza degli studenti delle scuole. Un’edizione che, al contrario delle precedenti, si svolge solo sabato e domenica e non venerdì. Ma, nonostante tutto, si rinasce nella bellezza, come recita il claim di questo Festival 2020.

Nonostante i numeri contingentati – e calibrati su ogni singolo luogo -, le norme anti Covid osservate in ogni sito, l'obbligo della mascherina e la prenotazione caldamente consigliata, il lavoro preparatorio del Festival ha sortito i suoi frutti: ovunque un pubblico preparato, curioso, desideroso di riappropriarsi degli spazi. Età eterogenea, piccoli gruppi e moltissime coppie, in gran parte siciliani o tutt'al più italiani, sparuti turisti.

Ha riscosso più successo Bagheria, vera nobile debuttante: qui Le Vie dei Tesori – che quest'anno ha il supporto di UniCredit come main sponsor – ha costruito un programma che riscopre la famosa “città delle ville”: buona affluenza nei siti, e bei numeri soprattutto a Villa Cattolica, con il Museo Guttuso, e a Palazzo Butera dove si ascoltava la storia dell’affresco del Borremans; molta curiosità per i due musei-gioiello, quello dedicato all'acciuga e quindi a tutta l’arte marinara, e l'altro sul mondo del giocattolo d’antan; tutti pieni gli slot orari per la casa d'artista Oasi Blu, dove però si entrava a soli in 4 visitatori per volta.

Spostandosi sulla costa occidentale, la fa da padrona – come avviene da due anni, ed è sempre una gradita conferma – la città di Trapani dove alle visite in barca verso la Torre della Colombaia (che è sempre il sito più gettonato in assoluto), quest'anno si aggiungono i sontuosi saloni di Villa Aula; e le due passeggiate previste sono andate esaurite in poche ore. Marsala è stata forse la città che più ha sofferto il maltempo di domenica, visto che ha dovuto rinunciare sia ai voli in Piper sullo Stagnone – sono stati riprogrammati e aggiunti due slot orari, visto che sono andati sold out in poche ore -, che alle visite ai cantieri di scavo a Mozia. Il sito più amato resta sempre palazzo VII aprile con la sua terrazza mozzafiato. La tallona da vicino e insidia il podio di bronzo, la debuttante Mazara del Vallo che ha rinviato le visite al complesso Vescovile al prossimo weekend, ma che comunque ha visto i visitatori amare moltissimo la chiesa di San Francesco, aperta da pochi mesi dopo il restauro.

Hanno sofferto le due veterane Messina e Caltanissetta, quest’ultima afflitta dal maltempo per tutto il weekend: la pioggia ha scoraggiato le visite fuori porta nei bellissimi siti inediti negli immediati dintorni di Messina (l'eterno vincitore affacciato sullo Stretto è sempre Forte San Salvatore); mentre a Caltanissetta, ai luoghi all'aperto sono stati preferiti palazzi e chiese, primo fra tutti il Palazzo del Carmine con il “teatro meccanico” Regina Margherita. Chiude la lista Sambuca: nel borgo dei borghi i visitatori sono stati accolti dai sorrisi dei volontari e dalle minne di vergini, il dolce tipico del paese, mentre il luogo più amato è stato Palazzo Panitteri, tallonato da Casa Amodeo.

Commenti