Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Terapia intensiva neonatale di Patti: la chiusura è uno schiaffo alla comunità

Laccoto: “Azzeramento dell’Utin di Patti una mortificazione per tutta la comunità. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Patti ha i numeri e le professionalità dalla sua parte. L’obiettivo da raggiungere è far diventare il Barone Romeo presidio di primo livello. E’ una lotta di civiltà... ”.

Brolo, 09/09/2020 - Sul drastico ridimensionamento dell’Utin del Barone Romeo di Patti, il Sindaco di Brolo Giuseppe Laccoto ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“ di oltre 100mila persone che, negli anni, ha avuto l’Utin come realtà d’eccellenza del sistema sanitario provinciale. Smantellare una struttura che è solida realtà per migliaia di famiglie per “inventare” qualcosa dai contorni e dai contenuti incerti è una decisione che preoccupa e inquieta. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia del “Barone Romeo”, in questi primi nove mesi dell’anno, conta 770 parti e può raggiungere nel 2020 le 1000 nascite, dietro solo al Policlinico in Provincia per numeri, supportato adeguatamente da una struttura di grande professionalità come l’Utin, unica sulla costa tirrenica e che negli anni ha salvato molte piccole vite.

L’appello immediato è rivolto al Presidente della Regione, all’Assessore Regionale alla Salute, ai componenti della Commissione Sanità all’Ars, all’Asp di Messina, per prendere i provvedimenti necessari ad evitare di compiere un misfatto contro una vasta parte del territorio provinciale. I mille parti l’anno sono la testimonianza concreta che questa realtà va potenziata e non certo distrutta. Per questo, la strada da percorrere nell’immediato è quella che può condurre il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Patti ad essere elevato a reparto di secondo livello, semplicemente perché ha i numeri e le professionalità dalla sua parte. Successivamente l’obiettivo da raggiungere, così come concordato tra tutti i sindaci del distretto, è far diventare il Barone Romeo presidio di primo livello. E’ una lotta di civiltà, l’ennesima per un territorio da sempre mortificato nelle sue migliori realtà”.

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