Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Cesarò, un milione e 248mila euro per la prevenzione del rischio idrogeologico

Ben un milione e 248mila euro per l'arredo urbano, la riqualificazione e la prevenzione del rischio idrogeologico in un'area strategica del paese, ad alta vocazione rurale e turistica e dunque con tutte le carte in regola per il proprio rilancio.


13 ottobre 2020 - «Il governo Musumeci interviene per risanare il centro storico di Cesarò, la porta dei Nebrodi, nella zona di uno dei monumenti di più alto rilievo storico, il castello del Duca Colonna. Abbiamo assegnato al Comune del Messinese ben un milione e 248mila euro per l'arredo urbano, la riqualificazione e la prevenzione del rischio idrogeologico in un'area strategica del paese, ad alta vocazione rurale e turistica e dunque con tutte le carte in regola per il proprio rilancio».

Lo rende noto l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito del decreto di finanziamento per la riqualificazione urbana nel centro storico di Cesarò, in provincia di Messina.
«Il Comune adesso entro 180 giorni dovrà espletare la gara d'appalto e consegnare i lavori al soggetto aggiudicatario. Attraverso questa opera - conclude l'assessore - porremo un altro tassello dell'ampia strategia di investimenti infrastrutturali della Regione nei piccoli Comuni della Sicilia».

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