Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

Ergastolo Messina Denaro: La sentenza una pietra miliare nella lotta alla mafia

Ergastolo Messina Denaro – Familiari vittime di mafia: Sentenza pietra miliare nella lotta alla mafia

Palermo, 22/10/2020 - “Uno straordinario risultato destinato a dare spunti per nuove ipotesi investigative”. Così Giuseppe Ciminnisi, coordinatore nazionale dei familiari delle vittime di mafia dell’Associazione ‘I Cittadini contro le mafie e la corruzione’, commenta a caldo la sentenza emessa ieri dalla Corte d’Assise di Caltanissetta che ha visto condannato all’ergastolo il boss latitante Matteo Messina Denaro, accusato di essere tra i mandanti delle stragi di Capaci e via D’Amelio. 
“Il lungo difficile lavoro della Procura nissena, rappresenta un importante traguardo raggiunto, non soltanto per la condanna di un sanguinario boss stragista, purtroppo ancora latitante, ma anche perché aiuta far chiarezza su uno dei periodi più bui della storia del nostro Paese. 

Per decenni il latitante Matteo Messina Denaro - e quanti come lui coinvolti negli incontri prodromici alla realizzazione delle stragi – ha potuto contare sulle attività poste in essere da chi aveva interesse a depistare le indagini perché non si arrivasse ai responsabili degli attentati, coprendo così quelle che oggi appaiono essere le vere cause che portarono all’uccisione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Da familiare di vittima innocente di mafia, aggiungo che l’attività della procura nissena e il risultato raggiunto sono di grande conforto per chi ha pagato con la vita di un familiare la crudeltà e la viltà dei mafiosi. Per questo – conclude Giuseppe Ciminnisi - sento il bisogno, a nome mio e di quanti altri rappresento, di porgere un sentito ringraziamento ai magistrati di Caltanissetta, in particolar modo al procuratore Gabriele Paci, che con il loro lavoro e il loro sacrificio mantengono in vita la speranza che si possa arrivare ad accertare quella verità che per decenni è stata artatamente tenuta ben nascosta. A cominciare dai mandanti esterni delle stragi, che è necessario individuare per comprenderne la genesi che - così come dichiarato dall’avvocato Fabio Trizzino, difensore dei figli del giudice Borsellino - potrebbe essere ricondotta nell’interesse che il giudice Borsellino aveva mostrato nei confronti dell’intreccio mafia e appalti.

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