Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CACCIA 2: IL CGA CONFERMA LA DECISIONE DEL TAR CONTRO IL CALENDARIO VENATORIO

CACCIA, IL CGA CONFERMA LA DECISIONE DEL TAR CONTRO IL CALENDARIO VENATORIO. CONFERMATA L'ILLEGITTIMITÀ DELLA PREAPERTURA DI SETTEMBRE E LA PROTEZIONE INTEGRALE PER VARIE SPECIE IN DECLINO E MERITEVOLI DI TUTELA

18/12/2020 - Stamani il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGA) ha pubblicato l’ordinanza relativa all’appello delle Associazioni venatorie contro l’ordinanza del Tribunale Amministrativo regionale della Sicilia - Sede di Palermo (TAR) del 26/09/2020 con cui, a seguito di ricorso delle Associazioni ambientaliste Legambiente, LIPU e WWF (patrocinate dagli Avv.ti Antonella Bonanno e Nicola Giudice del Foro di Palermo), era stata sospesa parzialmente la stagione di caccia ed erano state bocciate numerose disposizioni del Calendario Venatorio 2020-2021, emanato dall’Assessore all’Agricoltura on. Edy Bandiera.

Secondo il CGA, la sospensiva del TAR era adeguatamente motivata e basata su principi condivisibili; pertanto, viene confermata l’illegittimità della c.d. “pre-apertura” (ossia l’anticipazione della stagione di caccia per alcune specie) dei primi giorni di settembre; l’esclusione dall’elenco delle specie cacciabili di Pavoncella e Moriglione (uccelli migratori in declino in Europa, tipici delle zone umide); il divieto di immissioni e abbattimento di Fagiano e Starna; il prolungamento della caccia alla Beccaccia oltre il 10 gennaio, ecc. Sulla caccia al coniglio – sospesa perché non sorretta da adeguati censimenti – permane l’obbligo per la Regione di rispettare il parere e le prescrizioni scientifiche impartite dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

Legambiente, LIPU e WWF esprimono soddisfazione per questa ulteriore vittoria giudiziaria contro la “deregulation venatoria” condotta pervicacemente dall’Assessorato regionale all’agricoltura: purtroppo l’unico modo per ottenere il rispetto delle leggi e delle indicazioni scientifiche in materia di caccia è quello di ricorrere alla carta da bollo ed all'autorità giudiziaria, di fronte ad un'Amministrazione regionale totalmente refrattaria a questi basilari principi.
Poiché la stagione caccia sta per chiudersi (31 gennaio 2021), le Associazioni ambientaliste si attiveranno per tempo affinché la prossima stagione venatoria sia disciplinata da un calendario regionale corretto e rispettoso delle normative statali, comunitarie e delle indicazioni scientifiche di ISPRA.

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