«L’attimo fuggente», filastrocca di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca dell’attimo fuggente» di Mimmo Mòllica gioca, ma non troppo, con la locuzione latina «carpe diem» ed esorta ad accogliere il cambiamento e a non lasciarsi sfuggire l’occasione per realizzare i propri sogni. Con la frase «Fermate il mondo, voglio scendere», inoltre, Mòllica ricorda il grande fumettista argentino Quino, da poco scomparso, e Mafalda, la ‘bambina terribile’ dei fumetti, sua creatura.

«Filastrocca dell’attimo fuggente»

Soltanto in un secondo,
un secondo tondo tondo,
la barca va giù a fondo,
succede un finimondo.

A volte in un secondo
cambia o finisce il mondo,
e proprio in un momento,
né dieci e neanche cento!

- Aspettate un secondo,
voglio fermare il mondo.
- Ma vuoi scendere adesso?
Da qua non è permesso,
c’è divieto d’accesso!

- No, no, fermate il mondo,
voglio scendere adesso,
fermatelo lo stesso.
- Chiedi almeno permesso,
ma cosa ti è successo?

- Non m’è successo niente,
non sono un incosciente,
un secondo non è molto
e l’attimo va colto,
va colta anche la rosa,
colta al volo ogni cosa,
ma proprio sul momento,
prima che giri il vento,
cioè immediatamente,
a tamburo battente.

Non m’è successo niente,
voglio fermare l’attimo fuggente.
Skreek. Fermato finalmente!

Mimmo Mòllica ©

“Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia ora”
(J. W. Göethe, poeta tedesco)
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Pubblicata su Nostrofiglio.it (Mondadori Scienza)

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