Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Consorzio Autostrade Sicilia: i dubbi sollevati hanno trovato riscontro

“Torna in Commissione all'Ars il Disegno di Legge che prevede la trasformazione del Consorzio Autostradale Siciliane in Ente pubblico economico. I dubbi sollevati hanno trovato riscontro”. Lo afferma l'On. Carmelo Pullara Presidente e Segretario politico organizzativo di “Onda”.

31/01/2021 - “Avevamo visto lungo-dichiara Pullara - e i dubbi sollevati hanno trovato riscontro.
L’ufficialità è arrivata dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Micciche’, nel corso della seduta, dopo che in aula sono state sollevate alcune perplessità rispetto alle norme del testo che regolano le assunzioni di personale. Anche il governo, rappresentato in aula dall’assessore alle Infrastrutture e trasporti Marco Falcone ha dato parere favorevole al ritorno in commissione. Non a caso nei giorni scorsi avevo presentato una interrogazione urgente con risposta scritta al Presidente della Regione e all’assessore al ramo per chiedere, tra l'altro, maggiori informazioni sulla struttura del personale del C.A.S..
Al contempo -aggiunge Pullara-avevo presentato un emendamento volto ad evitare impugnative nella stabilizzazione del personale rifacendomi ai principi della legge Madia.
In un mio intervento avevo anche sottolineato che, seppure il Governo regionale ha più volte evidenziato che la trasformazione del Consorzio in questione permetterebbe il superamento di talune criticità, una simile trasformazione, a mio parere, rappresenterebbe esclusivamente la perdita di una ulteriore prerogativa per la Regione Siciliana”.


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