Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

«Filastrocca della donna e della mimosa» di Mimmo Mollica


La «Filastrocca della donna e della mimosa» di Mimmo Mòllica è scritta per festeggiare la «Giornata internazionale dei diritti della donna», l'8 marzo, festa della donna. Al centro della ricorrenza sono le conquiste sociali e politiche ottenute dalle donne, ma pure le discriminazioni e le violenze subite, di cui in molte parti del mondo le donne sono tuttora oggetto. È una Festa importante per le motivazioni che vi sono alla base e il raggiungimento della effettiva parità di genere è l'obiettivo. La mimosa è il simbolo italiano di questa Giornata». Perché l'8 marzo? L'8 marzo 1945, l'Unione delle Donne, in Italia, volle celebrare la prima giornata della donna. Finita la guerra, poi, l'8 marzo 1946 questa festa fu celebrata in tutta l'Italia e la mimosa fece la sua prima comparsa come simbolo.

«Filastrocca della donna e della mimosa»

A maggio fioriscono le rose,
a marzo è un'esplosione di mimose,
grappoli in fiore di palline gialle
come coloratissime farfalle.

Quel grappolo di giallo paglierino
apre la strada al pesco e al biancospino,
smorza il grigiore triste dell'inverno,
rimette a posto il sole il Padreterno.

Così ogni fiore ha il suo significato
un 'codice' a colori ch'è sbocciato
mostrando al mondo intero «petalosa»
che cosa simboleggia la mimosa.

E l'otto marzo perché se ne fa dono
ad ogni donna, e a chi donne non sono?
Perché son donne forti e generose,
fertili e belle come le mimose,
la Festa delle Donne è l'occasione
per dire no alla discriminazione.

Più che parlare delle «quote rosa»
ti parlo di una donna ormai famosa,
pedagogista e poi parlamentare
che un dì le donne volle festeggiare.

Fu la signora Teresa Mattei
che l'otto marzo del quarantasei
da quella pianta forte e generosa
prese un rametto giallo di mimosa
e lo donò alle donne e ragazzine,
a donne come voi, care bambine.

Quella Giornata poi tanto speciale
divenne della Donna festa abituale:
mamma, sorella, zia, cugina e nonna,
simbolo della Festa della Donna.

Quel fiore giallo è simbolo di luce,
colore che rallegra e che seduce,
ispira forza e buona volontà,
la fantasia e la creatività.

E mette buonumore ed energia,
vitalità, buonsenso ed ironia,
perché ogni donna è unica e speciale,
è proprio una figura universale.

La «Festa della donna» è la Giornata
in cui ogni donna viene festeggiata,
giornata dell'orgoglio femminile,
perché un Paese non è mai civile
se non c'è l'uguaglianza sostanziale:
«Giornata della Donna», festa internazionale.

È la Giornata della gialla mimosa
che porta in sé un'eredità preziosa,
e la mimosa è come una bandiera
che sventola nel cielo a primavera
è un ramoscello che sa di memoria,
un ramoscello entrato nella la storia.

Questa Giornata tutta al femminile
è un'occasione di lotta civile
e all'8 marzo, miei cari bambini,
sono stati intitolati strade e giardini.

Mimmo Mòllica ©

Su https://www.nostrofiglio.it/giochi/filastrocche/filastrocca-della-donna-e-della-mimosa

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