Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

"Sistema Montante", Fava: "Il governo Crocetta esecutore della volontà di un gruppo di potere parallelo"

Montante. Fava: "Due anni fa la Commissione Antimafia aveva descritto sistema. Le conclusioni della nostra relazione sono oggi confermate dalla procura di Caltanissetta, punto per punto. Il governo Crocetta è stato l'esecutore della volontà di un gruppo di potere parallelo che per anni ha delegittimato regole, norme e prassi parlamentare".

Palermo, 19/03/2021 - "Esattamente due anni fa, il 19 marzo 2019, la commissione antimafia approvava la relazione sul"sistema Montante". Lo ricorda il Presidente Claudio Fava, che sottolinea come "nelle pagine di quella relazione veniva plasticamente ricostruito un sistema pervasivo che piegava la macchina amministrativa e il Governo della regione siciliana agli inqualificabili interessi di pochissimi. Le conclusioni della nostra relazione sono oggi confermate dalla procura di Caltanissetta, punto per punto, responsabilità per responsabilità: il governo Crocetta è stato l'esecutore della volontà di un gruppo di potere parallelo che per anni ha delegittimato regole, norme e prassi parlamentare".
"Per una volta - conclude Fava - la politica ha saputo anticipare il lavoro, meritorio, delle Procure. Per taluni erano solo gossip, per noi è stato il frutto di mesi di indagine, di riscontri documentali, di testimonianze acquisite. Un lavoro di cui oggi possiamo andare orgogliosi".

L’inchiesta in oggetto è annoverabile tra le iniziative riservate alla Commissione ai sensi della riformata L. R. n. 4/1991, laddove questa le attribuisce il potere di “analizzare a livello regionale, le cause e i fattori dei comportamenti corruttivi e illegali e individuare gli interventi che ne garantiscano la prevenzione e il contrasto” (art. 3, lett. E della l.r. 28 febbraio 2018, n. 3). Lo spunto è stato offerto, lo scorso 14 maggio 2018, dal clamore suscitato dall’arresto di Antonio Calogero Montante, al secolo Antonello, fiore all’occhiello di Confindustria e celebrato paladino della legalità, nell’ambito dell’indagine Double Face condotta dalla DDA della Procura di Caltanissetta e dalla locale Squadra Mobile. 

La relazione conclusiva dei lavori della Commissione Antimafia Regionale è online @
http://w3.ars.sicilia.it/DocumentiEsterni/Avvisi_Commissioni/00000007/Relazione%20finale.pdf

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