Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Agira (EN): svuotato l'invaso, è disastro ambientale

ENNA, DISASTRO AMBIENTALE ALLA DIGA SCIAGUANA: SVUOTATO L’INVASO, MIGLIA DI PESCI IN AGONIA ED ECOSISTEMA DEVASTATO. Esposto del WWF: conseguenze catastrofiche per avifauna, pesci ed anfibi, i responsabili di questo disastro devono risponderne!


Agira (EN), 18/05/2021 - Nei giorni scorsi la diga “Sciaguana”, nel territorio del Comune di Agira (EN), è stata svuotata ed oggi è del tutto in secca; dalle prime informazioni, lo svaso sarebbe stato deciso dal “Consorzio di Bonifica 6” di Enna, gestore del bacino. Lo spettacolo che adesso si presenta agli occhi di tutti è terribile: il lago non esiste più, al suo posto una distesa di fango e limo teatro di una vasta moria di fauna ittica, con centinaia di esemplari ormai agonizzanti nelle residue pozze d’acqua in via di prosciugamento! Per WWF Sicilia Centrale si tratta di un vero e proprio disastro ambientale: l’invaso Sciaguana ospitava una diversificata ed abbondante fauna ittica - rappresentata, tra gli altri, da Carpa, Carassio, Persico trota, Luccio, Tinca ecc.; senza contare le importanti popolazioni di anfibi che vivono in questi laghi, che comprendono anche specie tutelate a livello europeo, nonché i numerosi uccelli acquatici anche nidificanti, di specie migratorie tutelate ai sensi della L. 157/1992 (avifauna selvatica costituente “patrimonio indisponibile dello Stato”) ed anche a livello comunitario ed internazionale.

“La totale asciutta che è stata operata incide in maniera catastrofica anche sulla futura sopravvivenza delle principali componenti delle comunità biologiche, a cominciare dalla pressoché totale scomparsa dei macroinvertebrati – dichiara Ennio Bonfanti, presidente di WWF Sicilia Centrale - compromettendo la futura ricomparsa della componente ittica. Tale dissennato svuotamento del bacino, inoltre, sta comportando la pesantissima alterazione dei substrati riproduttivi nelle aree di frega di numerose specie, a maggior ragione se effettuate in questo periodo che corrisponde proprio all’epoca riproduttiva di varie specie”.

Per questo il WWF stamani ha notificato via p.e.c. a ben 10 Enti diversi un lungo ed articolato esposto in cui si denuncia il disastro ambientale in atto presso la diga. Nel contempo, l’Associazione ambientalista ha chiesto al Consorzio di Bonifica di accedere agli atti, per comprendere i motivi e le responsabilità di tale devastante scelta. Oltre che all’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente), all’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia ed al Libero Consorzio Comunale di Enna, WWF Sicilia Centrale ha chiesto l’intervento del Centro Anticrimine Natura (CAN) e del Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale (NIPAAF) dei Carabinieri Forestale di Catania.

“Ai reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri abbiamo chiesto di accertare se nello svaso della diga Sciaguana siano ravvisabili fattispecie penalmente rilevanti – prosegue Bonfanti - procedendo - in caso affermativo - con apposite indagini di polizia giudiziaria ed accertamenti tecnici sui luoghi e sulle cose, raccogliendo quant'altro possa servire per l’individuazione dei soggetti responsabili. Su questa vicenda, il WWF presenterà sicuramente un dettagliata informativa all’Autorità giudiziaria”.

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