Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Autocertificazioni farlocche, tutto ha un limite!

RIPARTIAMO UNICT: «NO AD AUTOCERTIFICAZIONI FARLOCCHE»! Comprendiamo che bisogna essere più accomodanti e di larghe vedute verso i giovani che vogliono spendersi per gli altri e per la loro Università. 

Catania, 14/05/2021 - Comprendiamo pure che sia l’anno della pandemia e di autocertificazioni ne abbiamo abusato, ma le regole sono fondamento dello Stato di Diritto e non è possibile eluderle con una “AUTOCERTIFICAZIONE”. Tutto ha un limite! Per chiarire meglio la questione con la presente nota si fa espone cosa è recentemente accaduto all’Università degli Studi Di Catania ove la Commissione elettorale per le elezioni studentesche, riunitasi ieri(13 maggio), ha deciso di accogliere l’istanza di un’organizzazione studentesca (evidentemente molto influente dal punto di vista politico) la quale aveva presentato le proprie liste elettorali oltre il termine perentorio stabilito dal relativo decreto rettorale alle ore 24 dello scorso 30 aprile. Tale organizzazione sarebbe l’unica a lamentare presunti malfunzionamenti del sistema informatico predisposto dall’Ateneo e la commissione elettorale supportata dall’ “autorevole” parere dell’Avvocatura d’Ateneo ha deciso, alla maniera del Re Salomone, “di ammettere con riserva le predette liste e candidature, onerando gli istanti a fornire AUTOCERTIFICAZIONE”. 

La commissione, dunque, afferma che basta una autocertificazione per affermare di essere rispettosi delle regole. Il rischio è palese: da un punto di vista amministrativo è evidente la violazione del principio di buono andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione stabilito dalla Costituzione, da un punto di vista penale è evidente come chiunque sarà così sprovveduto da autocertificare un falso (ergo di aver presentato le famigerate liste entro l’orario) potrà essere punito ai sensi dell’art. 483 del Codice penale. Ripartiamo UniCT dichiara sin da ora di volersi opporre al provvedimento preso dalla Commissione Elettorale, che si allega alla presente nota stampa, stante che con l’aiuto dei nostri legali stiamo già lavorando per ricorrere al TAR e richiederne l’annullamento o e ci stiamo anche riservando di presentare un esposto alla Procura della Repubblica in quanto riteniamo che potenzialmente potrebbero consumarsi (se già non si sono consumanti in queste ore) dei reati da parte chi presentare autocertificazioni non veritiere. 

 Ogni organizzazione studentesca ha svolto con merito gli adempimenti necessari per presentare le dovute documentazioni per poter partecipare alle prossime elezioni studentesche, adesso dobbiamo cambiare le regole soltanto perché una di queste non è stata capace ad essere diligente? Il merito e il buonsenso sono valori su cui non si possono fare compromessi, questo è per noi fondamento del nostro operato e direzione chiara del nostro percorso. 

 Ripartiamo Unict

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