Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Baraccopoli di Messina, Miccichè: “Finalmente si pone fine ad una vergogna”

Baraccopoli di Messina, Miccichè: “Finalmente si pone fine ad una vergogna che dura da un secolo”

Palermo, 15/05/2021 - “Accolgo con soddisfazione la decisione del governo di stanziare ben 100 milioni di euro per scrivere finalmente la parola fine sulla storica vicenda delle baraccopoli di Messina: una vergogna che risale ad oltre un secolo fa. Un grazie di cuore alla ministra Mara Carfagna, che con la sua determinazione, è riuscita a fare inserire - con un apposito emendamento presentato al Senato - nell’ultimo decreto legge sul Covid, uno stanziamento considerevole per risolvere l’annosa questione del risanamento della città dello Stretto. Un obiettivo raggiunto anche grazie al prezioso lavoro di Forza Italia che, soprattutto negli ultimi anni con l’azione politica dell’onorevole Matilde Siracusano, ha fatto giustamente diventare nazionale un tema che per troppo tempo era relegato solo alle cronache locali”.

Questo il commento del Presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, nell’apprendere la decisione del Consiglio dei Ministri.

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