Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

La pietra prende forma nell’Atelier “Casa o Vientu” di Andrea Emilio

Nell’Atelier “Casa o Vientu” di Andrea Emilio la pietra prende forma. Una casa-laboratorio dove la pietra prende forma per rivelare sagome di eleganti mascheroni scolpiti o figure realizzate in mosaico.

Modica (RG), 29/05/2021 - È l’Atelier “Casa o Vientu” di Andrea Emilio, uno spazio artistico e creativo sulla sommità di una collina battuta dai venti da cui si gode uno dei più bei panorami di Modica. È qui che l'artista crea le sue opere, tra blocchi di pietra e tessere musive. Alcune di queste possono ammirarsi nel giardino che circonda l'edificio e che funge da esposizione permanente. Altre abbelliscono ville e giardini di tutta la Sicilia. La storia di Andrea Emilio (Ragusa, 1978) è diversa da quella dei tanti artisti che lasciano la Sicilia per trovare un ambiente più ricco di fermenti culturali e di occasioni lavorative. Dopo il diploma all'Istituto tecnico per geometri di Modica e il biennio all'Accademia di Belle Arti “Mediterranea” di Ragusa, Andrea ha frequentato prima l'accademia di Urbino, dove ha seguito principalmente il corso di tecniche dell'incisione; poi l'Accademia di Ravenna. Dove nel 2008 si è specializzato in Mosaico con i migliori maestri italiani. Terminati gli studi, dopo alcune esperienze lavorative, ha deciso di tornare nella terra natia.


Una scelta controcorrente e coraggiosa, la sua:«Dopo i primi anni di studio dedicati al disegno geometrico, alla pittura e alle arti plastiche - racconta - mi sono dedicato al mosaico. Sono consapevole che se fossi rimasto al Nord le opportunità di lavoro sarebbero fioccate. Ma ho scelto di vivere qui perché amo questi luoghi e ne traggo l'ispirazione per le mie opere. La mia è stata una scelta di cuore».


La scelta di Andrea è diventata così un’ambiziosa sfida professionale: diffondere anche da noi la cultura del mosaico, trasmettere a progettisti e committenti il valore e la qualità di questa forma d'arte e vivere del proprio lavoro artistico e artigianale.



Così Andrea ha allestito un laboratorio dove compone greche, rosoni, motivi geometrici e figurativi, accostando tessere di pasta vitrea o di marmi policromi; dove scolpisce il marmo e le pietre dure, per fare mascheroni, figure, oggetti d'arredo per spazi esterni e interni.

Degni di attenzione anche i suoi intriganti packaging (rivestimenti), esposti nel 2011 allo Spazio cultura “Meno Assenza” a Pozzallo in una mostra dal titolo “Mosaicovisione”: televisioni d’antan e schermi di computer trasformati in telai per mosaici colorati raffiguranti il monoscopio o la schermata d'avvio del sistema operativo. Un’affascinante contaminazione tra tecniche millenarie e moderni mass media, tra byte e materiali lapidei.


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