Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

Test d’ammissione in Medicina: il Tar ordina il risarcimento danni per mancata immatricolazione

Ricorso Medicina, ok del Tar al risarcimento danni per mancata immatricolazione. Dovranno rifare il test d’ammissione in Medicina, come risarcimento del danno per mancata immatricolazione. Si è conclusa così l’azione legale avviata nel 2014 da alcuni ricorrenti, assistiti dallo Studio legale Leone-Fell, che quell’anno non erano riusciti a immatricolarsi.


Palermo, 5 mag 2021 - I ricorrenti avevano infatti sostenuto il test d’ammissione l’8 aprile 2014, presso l’ateneo di Palermo ma non erano riusciti a raggiungere un punteggio tale da ottenere uno dei posti messi a bando. L’anno precedente, così come nel 2014, i test non si svolsero in maniera del tutto regolare: i giudici di Tar e Consiglio di Stato hanno infatti disposto l’immatricolazione di altri ricorrenti, confermando l’avvenuta violazione dell’anonimato, grazie a un codice alfanumerico apposto su scheda anagrafica, questionario e griglia risposte che non garantivo un’anonima correzione delle prove.
“Pertanto – scrivono i giudici del Tar Lazio - essendosi le medesime condizioni verificate anche con riferimento alla graduatoria di cui trattasi 2014/2015 - e, in particolare, nel caso in esame - il ricorso va accolto e, per l’effetto, va annullata la graduatoria de qua nella parte in cui esclude i ricorrenti, con consequenziale ammissione alla ripetizione delle prove preliminari per il corso di laurea di cui è causa”.

“Si tratta di una sentenza storica – spiegano i legali Francesco Leone, Simona Fell e Floriana Barbata che hanno assistito i ricorrenti – perché riconosce un risarcimento del danno da mancata immatricolazione. Abbiamo atteso sette anni per vedere la conclusione del procedimento, ma alla fine abbiamo ottenuto una piena vittoria per i nostri assistiti. È la prima volta che un giudice, rifacendosi ad altri procedimenti similari che hanno confermato le irregolarità ai quiz di quell’anno, oltre all’accoglimento del ricorso, dispone un risarcimento del danno per mancata immatricolazione. Si tratta dell’ennesima conferma dell’irregolarità dei test di Medicina come metodo selettivo”.

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