Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Scarcerazione Brusca, il volto più feroce e oscuro della mafia (che ringrazia)

Mafia, Aiello (Misto-Cd): Addolorata per scarcerazione Brusca. Difendere ergastolo ostativo. Aveva sciolto nell'acido il piccolo Giuseppe Di Matteo (nella foto). Mai si era arrivati a tanto. La mafia ringrazia

01/06/2021 - «Sono addolorata per la scarcerazione di Giovanni Brusca, che rappresenta il volto più feroce e oscuro della mafia. Ma è una possibilità prevista dalle norme sui pentiti volute anche da Giovanni Falcone. Il vero pericolo è l’abolizione dell’ergastolo ostativo e i tentativi di chi vorrebbe mandare a casa anche i boss che non hanno mai collaborato». Lo dichiara Piera Aiello, deputata del gruppo Misto, testimone di giustizia sotto scorta e membro della commissione Antimafia a Montecitorio. «Dopo la decisione della Corte Costituzionale molti boss aspettano con ansia le modifiche alle norme che potrebbero permettere ad alcuni di loro di uscire anche senza essersi mai pentiti. La libertà di Brusca è un pugno nello stomaco, ma l’attacco diretto alla nostra normativa antimafia rischia di farci perdere l’arma più efficace che abbiamo: i pentiti. Indigniamoci per questo» conclude.

«L’uscita dal carcere, in libertà vigilata, di Giovanni Brusca colpisce le coscienze perché abbiamo nella nostra mente le immagini della strage di Capaci. Ma Brusca torna libero perché, secondo la giustizia, ha scontato la sua pena. È strano, ma è il percorso previsto dalla legge fortemente voluta dallo stesso Falcone che credeva nella forza dello Stato democratico quando applica le leggi e persegue la Costituzione». A dirlo è la senatrice del MoVimento 5 Stelle Grazia D’Angelo che aggiunge: «È fondamentale, adesso, mantenere alta la guardia sulla libertà vigilata ed agire in fretta per scongiurare il pericolo, originato della pronuncia della Corte costituzionale sul cosiddetto ergastolo ostativo, che molti boss mafiosi possano uscire dal carcere dopo un periodo di piena detenzione analogo a quello di Brusca, senza aver mai collaborato e senza aver mai dato alcun contributo all'accertamento della verità».

«In nome di tutte le vittime della mafia – conclude la D’Angelo - abbiamo l'urgenza di riaffermare l'intransigenza dello Stato verso chi ha distrutto la speranza, la coesione sociale e la serenità di tante comunità di cittadini onesti».

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