Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Movimentazione bestiame: primi effetti, ma l’intervento non è risolutivo

Sicilia, Germanà (Lega): “Movimentazione bestiame. La questione da noi sollevata a livello nazionale, ha prodotto i suoi primi effetti. L’intervento non è comunque risolutivo rispetto a un problema che va sbloccato direttamente a Roma dal ministero alla Salute. Gli allevatori siciliani, infatti, fanno sapere che i veterinari non avendo ricevuto alcun via libera dal ministero, continuano a non certificare la movimentazione ‘opzionale’ da territori indenni dalla brucellosi”.


Palermo, 09/07/2021 - "La questione della movimentazione dei bovini da noi sollevata a livello nazionale, ha prodotto i suoi primi effetti. Va fatto un plauso all’assessore regionale alla Salute della Sicilia Ruggero Razza anche se l’intervento non è comunque risolutivo rispetto ad un problema che va sbloccato direttamente a Roma dal ministero alla Salute. Gli allevatori siciliani, infatti, nonostante le dichiarazioni rassicuranti di Razza, fanno sapere che i veterinari non avendo ricevuto alcun via libera dal ministero, continuano a non certificare la movimentazione ‘opzionale’ da territori indenni dalla brucellosi. Ciò sta determinando un grave danno economico agli allevatori siciliani, impossibilitati a vendere i propri capi ad aziende di altre regioni italiane. A questo si aggiunge la necessità di aumentare il monte ore dei “medici veterinari specialisti ambulatoriali” siciliani, che sono impossibilitati a svolgere appieno la propria attività, penalizzando gli stessi operatori. Si auspica, quindi, un intervento risolutivo del ministero alla Salute affinché si sblocchi la situazione che sta penalizzando fortemente un intero comparto”.
Lo afferma il parlamentare siciliano della Lega, Nino Germanà, componente della Commissione Agricoltura alla Camera dei deputati.

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