Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...
Strage di Via D’Amelio: a Palermo per ricordare Paolo Borsellino senza Fiammetta
Fiammetta Borsellino si prepara a lasciare la città alla vigilia delle manifestazioni per la strage di via D'Amelio. ""In questi giorni non sarò a Palermo. Lascio che siano gli altri, la gente e chiunque ne avverta il bisogno, a ricordare e a riflettere. Io lo faccio sempre... - dice la figlia del magistrato, Le partecipazioni di David Sassoli, Liliana Segre, Rosy Bindi, Gherardo Colombo, Roberto Lipari previste per domenica 18 luglio e di Massimiliano Fiorucci e Maurizio Carandini previste per lunedì 19 luglio non avverranno in presenza ma da remoto.
Palermo, il 19 luglio 2021 la scuola ricorda il 29esimo anniversario della strage di Via D’Amelio. Il 18 e 19 luglio, a Palermo, il mondo della scuola ricorda il giudice Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, a ventinove anni dalla strage di Via D’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992. Testimonianze dal mondo dell’istruzione, della politica, dell’associazionismo, della società civile per diffondere la cultura della legalità tra i giovani seguendo l’esempio di chi ha speso la propria vita per la lotta contro le mafie. Gli incontri si terranno simbolicamente attorno all’Albero della Pace, sul luogo della strage. Il 19 luglio è la giornata dedicata alle studentesse e agli studenti, i cittadini del futuro.
Si inizia alle ore 9 con le letture e le animazioni di “Coloriamo via D’Amelio” e con la presentazione della sesta edizione del Concorso nazionale “Quel fresco profumo di libertà” dedicato ai temi della legalità e della cittadinanza attiva. Seguiranno gli interventi della Sottosegretaria Barbara Floridia, del direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale siciliano Stefano Suraniti, del presidente della Società italiana di Pedagogia Massimiliano Fiorucci, di Vittorio Teresi, Maria Tomarchio e Viviana La Rosa del Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”. A seguire, l’incontro “La scuola, il territorio, l’educazione alla legalità democratica” con le voci di alcuni dirigenti scolastici. La diretta dell’evento verrà trasmessa sul sito del Ministero.
Il 18 luglio, in un incontro dal titolo “Il tempo che verrà tra memoria e futuro” interverranno: il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, la senatrice Liliana Segre, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il Presidente del Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”, Vittorio Teresi, l’ex Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, l’ex magistrato Gherardo Colombo e l’attore Roberto Lipari.Le celebrazioni sono organizzate dal Ministero dell’Istruzione, dal Centro Studi “Paolo e Rita Borsellino”, dal Comune di Palermo, dall’Università degli Studi di Enna e dall’associazione Agesci.
"In questi giorni non sarò a Palermo", dice Fiammetta Borsellino mentre si prepara a lasciare la città alla vigilia delle manifestazioni per la strage di via D'Amelio. "Lascio ora - aggiunge la figlia del magistrato ucciso 29 anni fa con la scorta - che siano gli altri, la gente e chiunque ne avverta il bisogno, a ricordare e a riflettere. Io lo faccio sempre incontrando i giovani e andando nelle scuole". Non c'è un risvolto polemico nella decisione. I tre figli di Borsellino e, fino a quando era in vita, la moglie Agnese hanno sempre mantenuto un profilo riservato. E assicurato la loro presenza solo in alcune occasioni.
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