Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

La Sicilia è zona gialla dopo la movida estiva e i festeggiamenti (ma la colpa va al vaccino)

Covid, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l'ordinanza. La Sicilia cambia colore e diventa zona 'gialla', dopo le movide estive, le feste a libero ingresso e gli spostamenti verso l'Isola. "È la conferma che il virus non è ancora sconfitto e che la priorità è continuare ad investire sulla campagna di vaccinazione". Musumeci: «Il passaggio a “zona gialla” deve suonare come un campanello d’allarme». Nessuno escluso. 


27 Ago 2021 - Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l'ordinanza. La Sicilia cambia colore e diventa 'gialla', dopo le movide estive, le feste a libero ingresso e gli spostamenti verso l'Isola, che ha fatto il pieno di turisti.  "È la conferma che il virus non è ancora sconfitto e che la priorità è continuare ad investire sulla campagna di vaccinazione". Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha appena firmato una nuova ordinanza a conferma "che il virus non è ancora sconfitto e che la priorità è continuare ad investire sulla campagna di vaccinazione e sui comportamenti prudenti e corretti di ciascuno di noi". Un plurale maiestatis che include festanti, partecipanti alle movide e vacanzieri, ma pure chi non ha impedito che determinati comportamenti venissero tunuti.

La Sicilia è fuori dai parametri previsti per l'ingresso nell'ìarea gialla: terapia intensiva del 12,1% (la soglia massima prevista è del 10%), posti letto in area non critica del 19,4% (previsto il 15% soglia massima) e incidenza 20-26 agosto la più alta d'Italia (200,7 casi per 100mila abitanti, contro una soglia massima prevista di 50 casi.

«La “zona gialla” in Sicilia, decisa dal ministro per la Salute - che ho sentito poco fa al telefono - non coglie di sorpresa nessuno. È, purtroppo, il risultato del fatto che nell'Isola, negli ultimi mesi, da un lato si è verificata un'intensa propaganda contro il vaccino, dall'altro è arrivato un ingente flusso di turisti, per la fortuna dei nostri operatori, direi. Non cambia molto col “giallo”, ma il passaggio di colore deve suonare come un campanello d'allarme».
Lo dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando il provvedimento del ministro Speranza che colloca la Sicilia in "zona gialla" da lunedì 30 agosto, a seguito del superamento dei parametri previsti.

«Mi aspetto che i siciliani non vaccinati contro il Covid - prosegue - sentano la priorità di dare corso a questo dovere civico. Cos'altro deve accadere perché si convincano? Se nella terapia intensiva dei nostri ospedali vanno quasi tutti i non vaccinati, si vuole finalmente prendere contezza della necessità di proteggersi? La mia ordinanza sulla vaccinazione nei 55 Comuni più esposti è operativa. Valuterò domani se estenderla a tutti i centri sotto i parametri di immunizzazione, a prescindere dalla diffusione del contagio. Non si può subire ancora l'egoismo di una minoranza e l'ipocrisia di qualche politico alla ricerca di facile consenso. Dobbiamo tutti e presto tornare alla vita normale».

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