Carota: una radice millenaria simbolo dell'acutezza visiva, i piatti più appetitosi per la salute degli occhi

La carota: come una radice millenaria è diventata il simbolo dell'acutezza visiva.  Baviera svela i piatti primaverili più appetitosi per la salute degli occhi 4/5/2026 -  La carota è una radice dalla storia millenaria che è diventata il simbolo dell'acutezza visiva. È infatti uno degli ortaggi più antichi coltivati  ​​ dall'umanità e, allo stesso tempo, uno degli alimenti più chiaramente associati alla salute degli occhi. Per questo gli esperti di  Baviera , il gruppo oftalmico leader in Europa, ci spiegano perché la carota è uno degli alimenti più benefici per la salute degli occhi: -  Elevato contenuto di beta-carotene  che il corpo converte in vitamina A, essenziale per la formazione dei pigmenti visivi nella retina e per il mantenimento di una vista ottimale, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. -  Ricchezza di luteina e zeaxantina  che proteggono la macula dalla luce blu e dallo stress ossidativo, contribuendo a prevenire l'inv...

Teatro. A Patti in pieno svolgimento il Libero Teatro Festival

Patti (ME), In pieno svolgimento Libero Teatro Festival. Lunedì 9 agosto h. 21.00 in scena “Le mille bolle blu” con Filippo Luna.


Patti (ME), 8 agosto - Continua la rassegna Libero Teatro Festival, organizzata dalla Compagnia Teatrale Santina Porcino in collaborazione con la Rete Latitudini, in svolgimento a Patti (Messina) nella suggestiva cornice del Chiostro di San Francesco. Lunedì 9 agosto alle ore 21.00 andrà in scena l’ultimo appuntamento della sezione gourmet con lo spettacolo “Le mille bolle blu” di e con Filippo Luna. A seguire si svolgerà una degustazione enogastronomica a cura del Catering Renè, in collaborazione con la Cantina Vigna Nica e il Bistrò sul mare Malarazzamare.
Nel corso della serata sarà possibile visitare la mostra fotografica multimediale 404 error MAD di Giuseppe Contarini. Questo evento, che fa parte del cartellone di Libero Teatro Festival, è una vera e propria esperienza, frutto di un processo fotografico, uno sguardo sul presente, una forma in evoluzione, un segno, un fatto ancora in corso.

Presentazione Le Mille Bolle Blu:

Una storia d’amore omosessuale, clandestina, nata nella Palermo degli anni Sessanta che va avanti, parallela ad una vita cosiddetta “normale”, per trent’anni. Le mille bolle blu racconta la storia di Nardino e Manuele, barbiere di borgata il primo, avvocato il secondo. Si conoscono, giovanissimi, nel salone da barba dove Nardino fa l’apprendista sotto lo sguardo del padre e Manuele è figlio di un cliente facoltoso. 
È l’inizio degli anni Sessanta, quello, per l’appunto, in cui Mina impazza con Le mille bolle blu. Destinati a ruoli sociali e familiari prestabiliti (quelli di mariti irreprensibili e di padri premurosi) i due portano avanti per trent'anni una storia di sentimento e passione che si nutre anche della clandestinità in cui viene vissuta, che ne è linfa e tormento al tempo stesso.

La morte di Manuele, per malattia, diventa il pretesto perché Nardino, nell'impossibilità di piangere apertamente l’uomo che ha amato e di gridare a tutti il proprio dolore, ripercorra alcune tappe di quei trent'anni, tra nostalgia e amarezza, rabbia e dolcezza. Un altare di ricordi che sancisce l’universalità di quel sentimento al di là di ogni barriera e di ogni preconcetto.

Prenotazione obbligatoria al 327 208 79 49
Greenpass obbligatorio

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