“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Trasporto studenti: inaccettabile, incomprensibile e probabilmente illegittimo

TRASPORTO LOCALE PER STUDENTI. Fava: "Governo riveda criteri. Ancora più grave la situazione che si verrà a creare per le famiglie degli studenti delle isole minori che non hanno alternativa  all'utilizzo del mezzo collettivo per raggiungere le scuole. Assistiamo attoniti a misure che non hanno una logica se non quella di raschiare il fondo del barile della spesa pubblica mentre risorse
economiche imponenti si sprecano in iniziative che non garantiscono nessun ritorno sociale o economico alla Sicilia".

Palermo, 10 sett 2021 - “La scelta del governo regionale sui rimborsi per le spese di trasporto degli studenti è inaccettabile, incomprensibile e probabilmente illegittima, perché introdurre una soglia di reddito per accedere ai benefici significa violare lo spirito della legge e colpire il diritto allo studio per centinaia di ragazzi e ragazze, scaricando sui comuni spese essenziali, addirittura operando una scelta retroattiva che si abbatterà su enti locali già al collasso.
Ancora più grave la situazione che si verrà a creare per le famiglie degli studenti delle isole minori che non hanno alternativa all'utilizzo del mezzo collettivo per raggiungere le scuole. Assistiamo attoniti a misure che non hanno una logica se non quella di raschiare il fondo del barile della spesa pubblica mentre risorse economiche imponenti si sprecano in iniziative che non garantiscono nessun ritorno sociale o economico alla Sicilia ma solo un premio a questo o quel deputato di una maggioranza raccogliticcia. Chiediamo che il governo Musumeci ritorni rapidamente sui propri passi, ritirando le disposizioni emanate e rimpinguando i capitoli di spesa per garantire un reale ed effettivo diritto allo studio.”
Lo dichiara Claudio Fava, deputato regionale dei CentoPassi, che preannuncia un'interrogazione urgente sulla vicenda.
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Palermo, 09 settembre 2021 – “Abbiamo chiesto che si faccia chiarezza sul funzionamento dell’algoritmo, soprattutto per quanto concerne gli aspiranti docenti che non hanno ricevuto incarico, sull’elaborazione delle quote di riserva da parte del sistema e su come quest’ultimo abbia soddisfatto le preferenze, anche nel caso in cui all’interno del distretto fossero presenti le isole, non richieste puntualmente dagli aspiranti”. Lo dicono in una nota congiunta i segretari regionali di Flc Cgil, Adriano Rizza, Cisl Scuola, Francesca Bellia, Uil Scuola, Claudio Parasporo, Snals Confsal, Michele Romeo, Anief, Giovanni Portuesi e Fgu Gilda Unams, Loredana Lo Re, a margine dell’incontro avuto stamani in videoconferenza con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Sicilia, Stefano Suraniti, e con i direttori degli Ambiti territoriali di Palermo, Gatani, e di Catania, Grasso.
“È stato sottolineato come – aggiungono – alla luce delle incongruenze riscontrate e che hanno generato dubbi e perplessità nell’assegnazione delle supplenze annuali, risulti necessario fornire risposta ai docenti che si sono rivolti a noi, in qualità di nostri assistiti e all’amministrazione, inviando apposito reclamo agli uffici. I direttori degli ambiti hanno assicurato risposta a tutti coloro i quali hanno chiesto di far luce sulla propria situazione.”
“Abbiamo ritenuto opportuno – concludono i sindacati – ribadire la necessità di un rifacimento delle operazioni vista la mancanza di trasparenza dell’algoritmo che ha gestito le operazioni di nomina e la mole e tipologia di errori gravi riscontrate nel sistema. Di fronte al rifiuto dell’Usr, sebbene nel resto d’Italia molti uffici hanno già sospeso le operazioni, continueremo a vigilare sui reclami presentati affinchè sia ripristinata la trasparenza e la correttezza delle nomine e siano garantiti i diritti di tutte le lavoratrici e dei lavoratori precari”.

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